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I duelli mortali del Secolo XIX

Iacopo Gelli
Casa Editrice Libraria L. Battistelli, 1899, pagine 299

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   H4
   uocchiato accanto al corpo dell' amico, gli sosteneva, piangendo, la testa.
   — Signor ufficiale, volete saltare?
   A questo punto l'ufficiale non rispose ; ma impugnata la spada dell'amico morto si pose in guardia e pochi minuti dopo cadeva morente col petto squarciato ai piedi del marchese. L'altro ufficiale accorse per prendere il posto de'suoi amici morti e riceveva una ferita mortale.
   Circondato dai tre cadaveri non restava che il medico. All'invito del marchese egli saltò e potè accorrere a Bordeaux per annunciare ai superiori la triste notizia.
   Qualche tempo dopo il marchese di Lignano e Claveau ebbero questione tra di loro; si batterono alla spada nella camera da letto, che abitavano in comune, e .si ridussero a si mal partito, che solo per uno di quei miracoli che aiutano i birbanti, poterono lasciare il letto dopo parecchi mesi.
   Claveau assistito da una donna, ch'egli aveva sedotta, fece proponimento di allontanarsi per sempre dal marchese e di ritirarsi a vita onesta e tranquilla in un castello ch'egli possedeva in Provenza.
   Il marchese di Lignano informato della determinazione di Claveau, lo attese al varco e mentre questi usciva dal teatro, dando il braccio all'amante diventata sposa, gli sbarrò il passo esclamando :
   — Hanno preteso alla mia presenza che tu eri ristabilito; io ho sostenuto il contrario, perchè non mi potevo figurare, che se ciò fosse stato vero, tu fossi tanto vile da nasconderti dietro una sottana.
   — Va bene, rispose Claveau continuando la sua strada ; e rivolto alla moglie :
   — Lo vedi, è lui che vuole cosi....
   La moglie piangeva e rientrata a casa, in preda allo spavento, dette alla luce un bambino morto.
   Il dolore di Claveau fu senza limiti. Esasperato, quasi