Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      IL POPOLO GUERRIEROni significantissime, alle quali parteciparono tutti gli e-lementi europei favorevoli all'Intesa, e che culminarono nell'apoteosi del tricolore italiano.
      Molti eritrei e somali, appartenenti alle nostre truppe coloniali, richiesero al Governo di essere inviati a combattere insieme all'esercito regolare, nelle operazioni contro l'Austria.
      Dalla Svizzera i nostri emigrati accorsero pure con entusiasmo, salutati da imponenti manifestazioni alla partenza. E dimostrazioni popolari veramente grandiose salutarono gli emigrati che lasciavano la Francia in seguito al richiamo alle armi.
      « Questa guerra nostra contro gli austro-tedeschi — notava il Popolo d'Italia — ha rivelato un'anima nuova anche fra gl'italiani che vivono all'estero, ove son costretti a difendersi come lavoratori e come italiani, per modo che la lottà risulta per lóro inasprita. Essi sanno che da questa guerra per l'integrazione nazionale e per la libertà del mondo dal giogo insoffribile dei teutoni, nascerà un maggior rispetto per l'Italia e quindi anche per gli italiani... »
      Vecchi e fanciulli accorrevano alle bandiere. Dall'Argentina venne in Italia ili comm. Ferrari, scultore residente a Buenos Aires e autore del monumento a Garibaldi in quella città. Egli presentò i documenti militari per essere arruolato come volontario col grado di sottotenente, grado che gli era stato conferito dal generale Cosenz, nel 1860. Il Ferrari aveva 78 anni, ed e-ra forte e vegeto. Conobbe Antonio Sciesa, combattè a Solferino nel '59 e fu nell'anno seguente nella schiera dei Mille, e precisamente dei 70 sbarcati a Talamone. Di là raggiunse nuovamente Garibaldi nel Mezzogiorno.
      Ad Alessandria si presentò il volontario Michele Tornielli, della classe *42, di Acqui, che partecipò al « quadrato » nel 66 ed alla presa di Roma nel 70. Aveva due figli sotto le armi.
      Il' maggiore cav. uff. Carlo Strada, nativo di Oleg-gio e domiciliato a Maniago (Udine), veterano della prima spedizione di Crimea e di tutte le guerre per l'indi-
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 18. Il popolo guerriero
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 156

   

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