Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      IL POPOLO GUERRIEROtarmi un senatore il quale aveva ottenuto di percorrere la linea dell'Isonzo. Ho incontrato, mi disse, Pantano in motocicletta, e così per una faccenda urgente aveva percorsi 70 chilometri, come se alla sua età fosse un professionista, ed egli era là e là ritornerà per curare i feriti. Vale a dire: gli anziani si trovano perfettamente uniti di spirito e d'azione, e questa unione è eloquentemente rivelatrice coi più freschi delle nuove generazioni, con quegli ufficiali di complemento e della territoriale che hanno dato l'esempio ai soldati.
      « È un capitolo non scarso della storia del valore i-taliano. »
      Tra gli episodi notevoli dell'azione dei deputati tra i loro commilitoni, venne ricordato quello svoltosi a Villa Glori, ove compieva un'esercitazione tattica il reggimento del quale faceva parte l'on. De Felice.
      Finito l'esercizio, i soldati furono schierati intorno al monumento che sorge a ricordo del glorioso combattimento : e gli ufficiali invitarono il soldato De Felice ad uscire dalle file ed a parlare dei caduti di Villa Glori. L'on. De Felice, posto in posizione di attenti, con voce alta e solenne pronunciò un discorso denso di fede e di entusiasmo, spesso interrotto da alte grida e da applausi dai suoi compagni d'arme. Egli disse di sentirsi profondamente commosso dinanzi all'ara degli eroi ed al ridestato entusiasmo dei volontari italiani. « Qui — proseguì — il sangue dei martiri maturò la scomparsa del potere temporale dei Papi. E qui, ne ho fede, nuovi e-roi sorgono al compimento della unità della Patria. Qui Enrico Cairoli convocò i suoi compagni, e disse : « Grandi sono i pericoli e più grandi saranno forse i dolori. Chi non si sente la forza di affrontarli, è ancora in tempo, e può ritirarsi. » Ebbene — soggiunse l'on. De Felice — io ripeto la esortazione : « Chi non si sente la forza di offrire la vita alla Patria, è ancora in tempo, può ritirarsi! »
      I volontari scoppiarono in un grido altissimo : « A-vanti, avanti! Tutti, tutti! Viva l'Italia! »
      « Ed allora — soggiunse l'on. De Felice, vivamente
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 18. Il popolo guerriero
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 156

   

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