Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      LA GRANDE GUERRA D'ITALIAvendicazioni sempre abbiamo trovato di contro 1* Austria opprimente e tirannica. Ma l'Arciduca ha sentito il bisogno di parlare d'odio e di vendetta, di essere grossolano avversario e soldato millantatore. Ciò prova che non si può usare con soldati austriaci il linguaggio che si usa con soldati italiani, e nella diversità del tono è la diversità delle razze che combattono e delle cause per le quali si combatte.
      « Altri sforzi, altri sacrifizi la Patria chiede ». Non si commemorano degnamente i « cento combattimenti » sostenuti e viriti « con l'ideale d'Italia nel cuore », se non assegnandosi con eroica larghezza un nuovo compito arduo e generoso. I nostri soldati sanno che così è, che così dev'essere; e questo sa il Paese « orgoglioso e grato », per il quale nelle parole del Sovrano è ricacciato il compito civile della « calma fidente ».
      « Calma fidente, calma operosa. Animo sempre superiore alla varia vicenda dei casi; tenacia incrollabile di propositi e di azioni la quale sia come un rifornimento spirituale inesauribile ai fratelli che sostengono le prove più dure e i sacrifizi supremi.
      <( L' ordine del giorno è per tutti e per l'Italia limpido e severo come quest'ora indimenticabile della nostra storia... »
      Erede della tradizione di Casa Savoia, figlia di un eroico soldato che s'era battuto contro l'Austria, la Regina Margherita doveva naturalmente sentire con tutta l'anima la necessità della guerra contro il nemico ereditario. Figlia del Re del1 Montenegro, che già aveva tratto la spada' contro gli Absburgo, la Regina Elena doveva del pari seguire con tutto il suo sentimento la nostra guerra di redenzione. Le due Regine, pari nell'impeto del sentimento, furono pari anche nella grande opera di devozione e di assistenza ai combattenti e alle loro famiglie.
      « Nell'atto decisivo della sua vita nazionale — scriveva il Figaro di Parigi — l'Italia non dimentica le due Regine i cui sentimenti sono stati i suoi stessi fino dal primo giorno. La storia ben conosce l'influenza delle
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 18. Il popolo guerriero
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 156

   

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