Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      LA GRANDE GUERRA D'ITALIA
      « E ne avrà letizia con Voi l'Augusta Regina, nella cui mente è vivida luce, nella cui virtù è l'ardente vocazione delle opere benefiche, l'Augusta Regina oggi con tutto il Suo cuore auspicatrice di vittoria a due popoli che combattono strenuamente del pari per la santità del diritto nazionale.
      « E ne avrà letizia con Voi l'Augusta Madre Vostra, la figlia del Vincitore di Peschiera, anelante a ogni italiana grandezza, autrice di ogni eccelsa idealità.
      « 11 giovane Principe Umberto, che presto si sentì stretto con l'animo popolare nel fervore del risveglio nazionale, apprende oggi da Voi l'esempio del Re guerriero, e apprenderà da Voi lungamente l'esempio del Re promotore degli avanzamenti civili.
      « Sire! Voi diceste di voler trascorrere questi giorni di famigliare intimità fra i Vostri soldati, la grande famiglia che Voi sempre amaste, e nella quale Voi sapete vivere mirabilmente; e i Vostri soldati, lontani dai domestici focolari, rivolgono a Voi gli animi loro e formano intorno a Voi una famiglia più che ideale, perchè è unanime operatrice di miracolose gesta. In mezzo a codesta famiglia Vostra e dei Vostri soldati s'alza invitta la bandiera, si esalta l'anima commossa della Patria; e la Patria è orgogliosa di comprendere in un medesimo saluto augurale il suo Re e il fiore dei suoi figli. Sire! L'Italia è tutta dove Voi siete, dove sono i prodi che combattono con Voi, per le terre e sui metri; e l'Italia sarà tutta con Voi e con essi, a ogni costo, fino al giorno della completa vittoria. »
      L'indirizzo era dettato da Paolo Boselli, decano della Camera, che più tardi doveva essere il capo del Ministero nazionale.
      Il Senato, a sua volta, presentò al Re nella stessa occasione l'indirizzo seguente :
      « Sire! Se gli straordinari avvenimenti di guerra che riempiono gli animi di ammirazione, di ansie patriottiche e di fede nel successo non consentono al Senato di recare alla M. V. nella Reggia il consueto omaggio di felicitazioni e di auguri all'inizio dell'anno novello, es-
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 18. Il popolo guerriero
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 156

   

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