Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      LA GRANDE GUERRA D'ITALIAun'eroica resistenza sulle ali, il nemico accumula contro le nostre posizioni centrali un potentissimo sforzo; ma possiamo prospettarci con serena fiducia l'esito finale : l'invasore non potrà prevalere contro le forze numerose e copiosamente fornite che gli abbiamo contrapposte. Alle possibili deficienze naturali delle posizioni, sulle quali la nostra difesa deve spiegarsi, supplisce l'animo invitto dei nostri soldati, la loro resistenza alla fatica, la loro intrepidità contro il pericolo.
      « Quelli di voi, o signori, che vorranno recarsi nella zona dove si combatte e dove si preparano con esemplare energia i prossimi avvenimenti militari, ne riporteranno sicuramente, come ne ho riportata io stesso, u-na impressione di conforto; e ritorneranno con l'animo più alto e più forte, trasfondendo nel Paese una scintilla di quello spirito di risolutezza, di sacrificio, di fede che anima, dai capi ai soldati, i suoi figli migliori, coloro che pugnano e coloro che muoiono.
      « Onorevoli colleghi, se voi chiederete altre informazioni, altri giudizi, altre previsioni, il Governo ve le darà con piena ed assoluta sincerità, senza mai alterare il vero, ma nella misura in cui il darle non sembri, a suo giudizio, dannoso agli interessi del Paese. Del resto voi non potete volere, nessuno di voi può volere che, dalle nostre discussioni, alcun danno possa venire al Paese, alcuna diminuzione alla forza morale che ci deve sorreggere, e pertanto alcun vantaggio al nemico. Voi stessi sentirete, non ne dubito, come in altri Parlamenti — non certo più di questa Camera devoti alla Patria — furono sempre sentiti, i limiti in cui le nostre discussioni debbono essere contenute.
      « Illimitata invece è la vostra facoltà di critica e, se vorrete, di condanna dell'opera del Governo. Ma se condanna deve essere, sia essa pronunciata con dignità e con rapidità di discussione. È tempo questo di opere, non di parole. Il Governo deve operare con ogni vigore, senza tregua, per dare all'esercito ed all'armata gli indispensabili mezzi per guidare e sorreggere il Paese nell'ardua prova. Se voi oggi non lo giudicate, come già più volte lo giudicaste, pari al suo compito, dovete por-
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 17. I condottieri politici
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 140

   

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