Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      I CONDOTTIERI POLITICImunicando con più persone riunite o anche separate, dà sull'ordine pubblico, sull'economia nazionale o su altri fatti di pubblico interesse, notizie non conformi a verità, per le quali possa essere turbata la tranquillità pubblica e altrimenti danneggiati i pubblici interessi, è punito con la detenzione sino a sei mesi e con la multa da lire cento a lire mille. Se il delitto sia commesso col fine di nuocere alla pubblica tranquillità e ai pubblici interessi, la pena è della reclusione da due mesi a due anni e della multa da lire cinquecento a lire tremila. »
      Nei riguardi dell'assistenza civile vari e notevoli furono gli atti del governo.
      Fino dai primi giorni della guerra, il Presidente -del Consiglio diresse ai Prefetti la seguente circolare telegrafica :
      « Desidero aver subito notizie particolari e precise sul modo come procede da parte delle amministrazioni comunali il servizio di pagamento dei sussidi alle famiglie dei richiamati sotto le armi.
      (( Non dubito che, per la vigilanza esercitata dalle S.S. L.L., sia assicurato il regolare funzionamento del suddetto servizio; ma, ove si siano rilevati inconvenienti che ritardino la distribuzione dei soccorsi, desidero che da parte delle S.S. L.L. si provveda con la maggiore energia, inviando, ove occorra, commissari, e proponendo tutti quei provvedimenti ohe riterranno necessari per eliminare le cause del ritardo.
      « Attendo al più presto la indicazione dei Comuni nei quali si siano riscontrati ritardi e abusi, e dei provvedimenti adottati per eliminarli, e terrò i Prefetti personalmente responsabili di ogni irregolarità che possa ancora riscontrarsi in tale servizio. »
      E pochi giorni appresso, l'on. Salandra mandava ai Prefetti un'altra circolare, in cui era detto :
      <( Poiché mi giungono notizie da alcune province, ma non da tutte, dell'opera iniziata lodevolmente per organizzare con slancio di solidarietà nazionale i soccorsi di ogni genere alle famiglie bisognose dei soldati e marinai che sono sotto le armi, richiamo l'attenzione dei
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 17. I condottieri politici
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 140

   

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