Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      I CONDOTTIERI POLITICIrazioni belliche andavano in applicazione. E le dimissioni vennero rinviate.
      « Queste le spiegazioni ufficiose, ripetiamo. Si ricorderà anche che, verso la metà di gennaio, all'onorevole Gallenga, che lo interpellava intorno alla soluzione di certe questioni, il ministro Zupelli rispose come delle questioni medesime si sarebbe occupato il successore. L'on. Gallenga riferì la risposta del Ministro nei corridoi della Camera, e si fece un gran parlare della cosa.
      « Il generale Zupelli comanderà una divisione del- , la terza armata ».
      E il Corriere d'Italia scriveva :
      « L'opera del generale Zupelli rimarrà memorabi-, le, petfchè condotta attraverso il rapido passaggio da u-no stato di pace imbelle e di quadri immiseriti, al più poderoso esercito che abbia mai avuto l'Italia. Lo sostituisce nell'arduo ufficio il tenente generale Paolo Mor-rone, e il cambio appare felice. Il nuovo ministro della Guerra è un uomo di quadro buon senso, ed è dotato di una grande serenità di spirito, che gli consente di e-saminare ogni più difficile e complessa questione con la chiara visione dei suoi diversi aspetti. Questa caratteristica della sua mente è stata sempre molto pregiata e nel momento presente forma una delle qualità essenziali per il soldato che déve dirigere il Ministero di via XX Settembre. Il generale Morrone, per quella limpida serenità di indagini e di osservazioni che è dote della sua mente, non si troverà davvero in imbarazzo, o-gni qual volta dovrà decidere nella soluzione di un problema nuovo. In questi dùe anni egli ha seguito dappresso il mirabile ordinamento del nostro esercito, partecipando a quella paziente e silenziosa opera dhe si è rivelata nella sua compiutezza durante questi dieci mesi di guerra. A quell'opera egli diede tutta la sua attività e la prontezza di mente. I capi supremi l'avevano messo alla direzione dell'Intendenza militare. L'incarico era fra i più difficili. Chi per poco conosca la composizione di un grande esercito moderno, e sappia quale complesso di svariate provvidenze gli occorre per
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 17. I condottieri politici
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 140

   

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