Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      LA GRANDE GUERRA D'ITALIAegli intende di svolgere al Governo, se la maggioranza parlamentare — in una discussione chiara e precisa — vorrà farlo suo. Ora noi non possiamo consentire in questo programma, per le ragioni dette sopra, e per questo una tale azione di governo non può che trovarci oppositori. »
      Le polemiche continuarono. Vi partecipò attivamente anche la Stampa di Torino, che sosteneva la tesi giolittiana, specialmente cercando di rassicurare l'opinione pubblica intorno alla situazione in cui si sarebbe trovata l'Italia a guerra finita.
      « La garanzia del trattato di pace — scriveva il giornale torinese — sarà nell'esaurimento generale. Intanto si farà, più istintivamente che consapevolmente, la valutazione delle nuove forze : ogni Stato si districherà dal groviglio di questo awinghiamento generale, e riprenderà coscienza di sè, delle sue energie generali, delle sue mète. Si opereranno i primi timidi distacchi, i primi cauti accosti. Sorgerà lentamente la struttura del nuovo concerto europeo, il diagramma del nuovo equilibrio, che detterà la legge incoercibile ai nuovi raggruppamenti, alle nuove inimicizie, alle nuove alleanze. Finché questo equilibrio non sia noto, come era noto l'equilibrio spezzato dall'Austria con l'« ultimatum » alla Serbia, non è possibile, nè all'Italia, nè ad altra Potenza, far previsioni o prendere misure per l'avvenire.»
      Altri giornali risposero; ma un po' alla volta, le voci discordanti s' acquetarono. Si avvicinava la ripresa parlamentare.
      « La Camera — scriveva il Corriere della Sera — si riapre in uno stato di spirito molto diverso da quello da cui pareva dovesse essere animata quindici o venti giorni addietro. Allora si credeva che gli oppositori del Ministero volessero cogliere un'occasione qualsiasi — ad esempio la questione del grano o la questione del terremoto — per dare battaglia e provocare, potendo, una crisi; ma poi si è potuto constatare che nessuno dei maggiori uomini parlamentari era disposto a pro-
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 10. La calata dei prosseneti (Gli inviati straordinari)
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 181

   

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