Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      LA GRANDE GUERRA D'ITALIAvolle mai sentir parlare. Da ciò l'obbligo fatto alla Turchia di dare soddisfazione sollecita e completa per l'incidente di Hodeida all'Italia, e di sospendere — fino a nuovo avviso — la propaganda antitaliana in Libia, propaganda che sarebbe ripresa con la maggiore possibile violenza, appena il principe di Biilow dovesse convincersi in modo assoluto e definitivo del fallimento della sua « missione ».
      Il principe di Biilow aveva dunque delle speranze; se non ne avesse avuto, forse avrebbe insistito nel rifiuto primieramente opposto all'incarico offertogli con speciale insistenza da Bethmann-Hollweg e dal Kaiser.
      Ma non ci è dato prevedere con precisione approssimativa — continuava il Messaggero — quali saranno gli incantamenti ai quali egli potrà ricorrere per convertire alla neutralità perenne o all'azione « prò alleati » il governo d'Italia, che ha potuto avere, in questi giorni, chiare prove dei sentimenti dominanti nel Parlamento e nel paese. L'antagonismo degl'interessi italo-austriaci è diventato con questa guerra, fatta contro la nostra volontà e contro le nostre aspirazioni, di una e-videnza e di una gravità che non possono sfuggire al più miope degli osservatori sereni. La Germania ha fatto poco o nulla, prima, per collaborare efficacemente a una più stretta unione italo-austri aca. Ora, un 'enterite non è possibile. E se la Germania intende combattere usque ad finem per la fortuna dell'Austria, non potrà contare sull'aiuto dell'Italia, che ha interessi assolutamente divergenti. Un accordo italo-germanico potrebbe essere tentato esclusivamente sulla base di una soluzione a noi favorevole del problema adriatico-orien-tale...
      Il principe di Biilow crede di poter giungere a tanto? — chiedeva a questo punto il Messaggero. — E rispondeva :
      Noi ne dubitiamo fortemente. Epperò riconfermiamo il nostro scetticismo sul successo della missione del « grande ambasciatore ».
      La nota dominante era dunque lo scetticismo. E
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 10. La calata dei prosseneti (Gli inviati straordinari)
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 181

   

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