Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      LA GRANDE GUERRA D'ITALIAmente. E non si parlò mai più del suo possibile ritorno a Roma.
      Negli ambienti politici di Roma i commenti continuarono animatissimi. Il Messaggero pubblicò un'intervista con un « eminente diplomatico » intorno al misterioso ritiro dell'ambasciatore austriaco.
      — È proprio vero — chiese il giornalista intervistatore — che la partenza di von Merey non ha nulla a che vedere con la crisi della Triplice alleanza seguita alla dichiarazione di guerra austro-serba?
      — Io credo — rispose il diplomatico — che quella di von Merey non sia una malattia diplomatica. Purtroppo, lo vedevamo tutti deperire di giorno in giorno. Egli era pallido e magro di costituzione; ma da qualche tempo era divenuto cereo, olivastro, più che mai dimagrato e tristemente nervoso.
      « Egli parlava a scatti, discuteva animatamente, e-ra tenace nelle sue convinzioni, tutt'altro che rassegnato a rendersi sollecitamente ragione del punto di vista dei suoi contraddittori.
      « Se si accalorava un po' troppo, nelle conversazioni i suoi « freni inibitori » non lo servivano più con il necessario rigore, evidentemente a causa dell'esaurimento nervoso che accompagna il male che travaglia le viscere del diplomatico eminente. Il male era certo un'attenuante; ma è avvenuto che talvolta qualche amico ed interlocutore si sia trovato in qualche imbarazzo, poiché von Merey perdeva la necessaria calma e talvolta si lasciava andare a frasi e ad atteggiamenti che non potevano conciliargli la simpatia e l'arrendevolezza altrui. »
      — Con il marchese Di San Giuliano era però nei migliori rapporti desiderabili.
      — Erano amicissimi, innegabilmente. Ma quante discussioni aspre e difficili, fra i due, devono essere avvenute negli ultimi anni, dalle cannonate di Prevesa alla creazione e alla situazione dell'Albania, dai decreti Hohenlohe alla nota dell'Austria alla Serbia!
      « Italia e Austria non si sono in verità mai bisticciate come ora, che si proclamavano più alleate che mai,
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 10. La calata dei prosseneti (Gli inviati straordinari)
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 181

   

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