Storia della Grande Guerra d'Italia di Isidoro Reggio

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      LA GRANDE GUERRA D'ITALIA
      « Se l'Italia — era detto in quel proclama — fa in questa guerra mondiale un passo falso, saranno frustrate le fatiche sostenute dai vostri eroici padri per fare dell'Italia smembrata una nazione unita, e dell'Italia u-nita una grande potenza. Noi tedeschi, abbiamo sempre creduto, p italiani, che la vostra e la nostra sorte siano attaccate allo stesso filo. Anche noi, come voi, e-ravamo un trastullo nelle mani di nazioni straniere, e come voi siamo divenuti un popolo forte e unito. Cavour e Bismarck hanno compiuto al di là e al di qua delle Alpi la loro opera imperitura. Due popoli, che quasi avevano perduto il loro passato splendore, furono, nello stesso tempo, ridestati a novella forza ».
      Poi veniva rievocata la comunanza di storia dell'Italia e della Germania, per giungere alla conclusione che questi due Stati « sono nati insieme e insieme devono marciare incontro all'avvenire ». Perciò i tedeschi dicevano di domandare agli italiani quali fossero le loro intenzioni nella guerra europea. « I nostri occhi si rivolgono a voi, i nostri cuori cercano i cuori vostri ».
      È possibile continuare la cooperazione dei due paesi durante e dopo la guerra? Il proclama posava questa domanda e rispondeva così : Il popolo germanico è troppo intelligente per non conoscere il vero stato di cose. Se nel '66 tahto la Prussia quanto l'Italia combatterono contro l'Austria-Ungheria, a guerra finita le cose non trascorsero in modo identico per le due alleate. La Prussia, e poi la Germania, potè vivere in piena pace con l'Austria-Ungheria. Non così invece l'Italia. Vi sono desideri ancora insoddisfatti, e che simili desideri si ridestino ora più vivi che mai, è comprensibile; e lo comprende subito chiunque pensi alle lotte nazionali dell'Italia.
      Poi il proclama passava ad un altro ordine di considerazioni e diceva :
      « Codesti vostri desideri di fronte all'Austria sono ben lungi dal rappresentare tutto il contenuto della vostra politica. Voi dovete conquistare ben altro ancora per ritrovare i confini naturali della vostra nazionalità. Anche alla frontiera occidentale, anche nelle acque az-
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Storia della Grande Guerra d'Italia
Volume 10. La calata dei prosseneti (Gli inviati straordinari)
di Isidoro Reggio
Istituto Editoriale Italiano
pagine 181

   

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