STATO E IMPERO
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secolo X, di quello dei Mongoli nel secolo XII, il più vasto di tutti, perchè si estese dal Pacifico al Mediterraneo. Ma furono grandezze effimere.
Solo l'impero romano rappresentò per oltre quattro secoli la fusione di popoli diversi in una civiltà certamente superiore a quelle originarie; il suo crollo segnò il ritorno a civiltà inferiori, il disgregamento in piccoli stati anche in una stessa nazionalità, e in ogni stato il frazionamento del potere in feudi, comuni, abazie, a governo autonomo. Ci vollero secoli per rifare il cammino all'inverso colla costituzione di stati via via sempre più ampi, alcuni nazionali come l'Inghilterra, la Francia, la Spagna, la Russia; altri plurinazionali, come l'Austria Ungheria e la Turchia. Questo processo si accentuò nel secolo XIX, tanto che si credette di poter affermare la tendenza fatale a una diminuzione progressiva del numero degli stati. Questa rappresentava, sotto un certo punto di vista, notevole vantaggi, come soppressione di dogane, unificazione di lingue e di amministrazione, fusione di capitali e di energie. Le ultime paci, fatte specialmente per assicurare il predominio dell'Inghilterra e della Francia, hanno determinato invece nell'Europa Centrale un grande sminuzzamento di stati.
I grandi imperi attuali si formarono, come vedremo in seguito, specialmente per colonizzazione.
L'estensione della sovranità dello stato sui nuovi territori ha assunto forme molto varie: di vero possesso, o possedimento coloniale, con governo imposto dallo stato occupante: di concessione a società agricole e commerciali che vi esercitano la sovranità a nome dello stato; di -protettorato quando si conservano le istituzioni indigene, ma subordinate allo stato protettore, nei rapporti di politica estera, militare, e spesso anche commerciale; di Dominio, cioè di veri stati autonomi, ma federati, in rapporto sempre di subordinazione allo stato principale, come i Domimi dell'impero inglese; di sfera d'influenza, che dovrebbe rappresentare come un privilegio ipotecario di una potenza, d'accordo con altre, su un dato territorio. I trattati recenti hanno trovato poi la nuova forma del Mandato, conferito dalla Società delle Nazioni a una potenza, di sorvegliare e dirigere un dato paese finché questo si dimostri in grado di reggersi da sé. Tutti i mandati se li distribuirono però l'Inghilterra e la Francia, che non dimostrano alcuna intenzione di deporli.
Questa complessità di forme della sovranità diffìcilmente può farsi rientrare nella definizione di Stato: essa si riassume meglio nel concetto di Impero trasmessoci da Roma che pure esercitò la sua sovranità in forme diverse (cittadinanza, provincia, società, protettorato, colonia militare ecc.).