STATO
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Per la facilità delle comunicazioni si spiega che moltissime città siano sorte lungo fiumi navigabili, come recentemente le grandi vie ferroviarie hanno favorito il sorgere di città nuove o il grande sviluppo di città antiche nei punti di concentramento dei commerci. Per la stessa ragione, molte città sorsero allo sbocco di valli (es. le nostre città prealpine, Ivrea, Como, Bergamo, Trento, Verona, Bassano, Belluno, Udine) o ai guadi dei fiumi (es. Londra), punti obbligati di passaggio e di mutamento nei mezzi di trasporto.
Ragioni di difesa spiegano, oltre il sorgere di città in cima ad alture, la situazione di molte alla confluenza dei fiumi, o entro anse di divagazione, o in isole. Così Parigi sorse in un'ansa della Senna, Strasburgo in un'ansa del Reno, Torino alla confluenza della Dora Riparia col Po, Venezia nelle isole della laguna, ecc.
Associazioni più vaste sorsero nello svolgimento storico dell'umanità dai molteplici legami creati da interessi comuni, materiali e moraii, dal diffondersi dì lingue e religioni, dalle vicende politiche che tennero riunite genti diverse in periodi più o meno lunghi di storia comune. Così nacquero gli Stati.
Stato è un'associazione d' uomini fissata su un territorio determinato. Esso è costituito da due elementi reali: popolazione e territorio e da un elemento costituzionale la sovranità, cioè la legge regolatrice dell'associazione, rappresentata dagli organi che la emanano e la applicano.
Sono tre elementi essenziali dell'ente Stato: un territorio vuoto d'abitanti, o dove gli abitanti non hanno sede fissa, come i popoli nomadi; o un popolo senza territtorio, come gli ebrei e gli zingari; o un' associazione i cui poteri direttivi (la sovranità) non abbiano anche giurisdizione territoriale, come una società commerciale o politica o religiosa; in una parola la presenza di uno o due degli elementi, senza il terzo, non costituisce Stato.
Il concetto di Stato è esclusivamente politico e storico, in quanto gli Stati esistenti sono il prodotto di vicende storiche e di convenzioni politiche, che possono essere indipendenti dalla natura dei territori e dalla natura e volontà delle popolazioni.
Lo stesso concetto di popolo può dirsi legato, più che ad uniformità di caratteri naturali, al concetto di Stato, in quanto popolo è la popolazione che appartiene o appartenne a uno Stato. Possiamo parlare così di popoli latini e di popolo ebraico; non di popolo greco, ma di popolo ateniese, o spartano, o tebano, ecc. in quanto i greci, nonostante l'unità di lingua, di religione, di coltura, non si unirono mai in uno Stato.
Anche il concetto di nazionalità, cioè di un popolo, che oltre una tradizione di unità storica, abbia caratteri omogenei di lingua, religione,