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carattere somatico dei Cafri. L'abitudine millenaria a un dato ambiente rende tuttavia difficile l'adattamento di una razza a un ambiente diverso. La razza gialla, che fin dal principio si estese a tutte le latitudini nella grande vastità del continente asiatico, è tuttora la più resistente a tutti i climi ed ambienti; mentre la bianca, sviluppatasi in climi temperati e variabili è la meno resistente ai climi caldo-umidi e uniformi, che la snervano, e alle malattie tropicali (malaria, febbre gialla, malattia del sonno, ecc.), benché dopo la scoperta del germe di queste c del loro modo di trasmissione le misure igieniche permettano una sempre più larga acclimatazione. La razza nera invece, che è la più soggetta alle malattie infettive, ha subito ormai una tale selezione che è la più resistente ai climi tropicali.
Le tre razze fondamentali hanno raggiunto gradi e aspetti di civiltà molto diversi. La razzi bianca spiritualmente più attiva, forse per il clima assai variabile e più eccitante, ma fors'anchè per il carattere peninsulare o mediterraneo della 'egione in cui si sviluppò e che ne facilitò i reciproci scambi, raggiunse la maggior efficacia nel dominio delle forze naturali, nell'uso del tempo e dello spazio, dominati con una tecnica che, specialmente negli ultimi secoli, ha raggiunto raffinatezze impensate: la sua è una civiltà sopratutto tecnica. La razza gialla, cresciuta nelle ampie regioni del continente, isolata dalle grandi distanze, dai monti, dai deserti, dalle steppe e da un oceano immenso, rimase finora a un grado di civiltà molto più basso: non per difetto di attitudini, come, lo dimostrano e lo sviluppo di una civiltà agricola molto avanzata nelle regioni atte all'agricoltura (Asia orientale), e le altezze toccate in alcune manifestazioni dello spirito (arte, filosofia, religione). La razza nera sembra invece refrattaria a un alto sviluppo intellettuale; secondo alcuni antropologi perchè le suture delle ossa craniche si saldano troppo presto, arrestando lo sviluppo del cervello; cosicché, mentre i fanciulli sono svegliatissimi, l'adulto è poco intelligente.
Lingue. — Un altro elemento differenziatore tra gli uomini, oltre la razza, e forse più che la razza, è la lingua. La parola è lo strumento con cui l'uomo non solo comunica cogli altri uomini, ma con cui pensa: ognuno pensa nella sua lingun, o almeno non sa collegare logicamente un'idea con un'altra, se non formulandoli in parole. L'atto intellettuale dipende dallo strumento usato, e si comprende perciò come dalla diversità dell'espressione derivi fino a un certo punto anche una diversità nel modo di pensare, e quindi anche nel modo