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Geografia e Geologia

L. De Marchi
Francesco Vallardi Milano, 1929, pagine 436

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a cura di Federico Adamoli

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   razze
   331
   una continuità di tipi naturali mantenutasi attraverso tutte le vicende dell'umanità al disotto di tutte le altre modificazioni prodotte dall'ambiente e dalla storia. I caratteri tìsici in base ai quali si sono tentate delle classificazioni (sulle quali però non vi è accordo completo fra gli antropologi) sono la forma del cranio, la statura, il colore della pelle e la natura e distribuzione dei capelli.
   La forma del cranio viene definita dal rapporto fra la larghezza e la lunghezza massima del cranio visto dall'alto (indice cefalico) e dai caratteri della faccia: faccia lunga o larga, forma del naso, sporgenza della faccia dal cranio (prognatismo). Quanto all'indice cefalico, che è il carattere a cui si dà maggiore importanza dagli antropologi, si distinguono i crani lunghi (dolicocefali) in cui il rapporto è minore di 75 : 100, e i crani larghi (brachicefali) in cui esso è maggiore di 83 : 100. In base ad esso si distingue, p. es., un'area prevalentemente brachicefala attorno al gruppo delle Alpi, dei Carpazi e dei Balcani, circondata da un'area prevalentemente dolicocefala.
   Però anche in base a questo carattere non vi sono popoli assolutamente puri, riscontrandosi sempre una mescolanza più o meno accentuata, fin dai primi tempi della preistoria. Ad ogni modo esso è un carattere poco evidente, certo meno evidente degli altri, in base ai quali si sono fatte più spontanee classificazioni di razze.
   Particolarmente evidente è una distinzione, secondo il colore della pelle, in razza bianca, gialla, nera, tanto più che con questo carattere si trovano normalmente congiunti altri caratteri somatici come forma della faccia (zigomi, occhi, naso, bocca), caratteri dei capelli e statura.
   La razza bianca, comprende oltre l'uomo europeo, che occupa anche 1' America del Nord e si è diffuso su tutti i continenti, i popoli dell'India, Persia e Asia minore; e anche popoli, come gli Arabi, i Berberi d'Africa, e gli Abissini, che pur sono di colore scuro. Essa si distingue specialmente per la struttura slanciata del corpo e la conformazione del viso, a naso pronunciato.
   La razza gialla, occupa la parte più continentale della Eurasia: continentale nel senso fisico e climatologico, che abbraccia, come s'è visto, anche la costa orientale dell' Asia. Essa si distingue per il viso piatto, il naso largo e schiacciato, i capelli lisci, gli occhi obliqui e la statura generalmente bassa.
   La razza nera occupa tutto il continente antico a sud della zona desertica (Africa centrale e meridionale, Dekkan,