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Geografia e Geologia

L. De Marchi
Francesco Vallardi Milano, 1929, pagine 436

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a cura di Federico Adamoli

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   la conquista del mare
   la Jugoslavia, in generale coli'oriente e coll'Europa centrale, e che hanno particolare valore per i porti di Venezia, Trieste e Fiume.
   Col grande sviluppo dell'economia tedesca assunse speciale importanza la ferrovia del Brennero, attraverso il valico di questo nome, profondamente inciso (1362 m. sul livello del mare) nell'alta muraglia delle Alpi Tridentine. Assai più elevati sono i passi nelle Alpi centrali e occidentali: la ferrovia, pur risalendo per lungo tratto le valli d'accesso di alcuni di essi, si apri il valico a quota più bassa nei tunnel del Gottardo, del Sempione, del Moncenisio, che sono le porte principali del traffico tra l'Italia e l'Europa occidentale.
   La rete ferroviaria, concentrando il traffico, ha diminuito l'importanza delle grandi strade carreggiabili, che vanno però riprendendola in parte collo svilupparsi dei trasporti con tram elettrici, autocarri e automobili, il cui servizio integra quello delle ferrovie per i collegamenti di queste coi centri minori, superando anche pendenze insormontabili per i treni.
   114. La conquista del mare. — Non si può parlare di vie marittime, perchè il mare può essere percorso in tutte le direzioni. Inoltre, mentre le terre emerse sono masse discontinue (isole), che limitano necessariamente le comunicazioni terrestri, l'Oceano è un tutto continuo, nel quale si può passare da un punto qualsiasi a un altro punto qualsiasi senza uscirne mai, e senza aver la necessità di cambiare il veicolo di trasporto con lavori di carico e scarico.
   Tuttavia gli scambi per mare si svolgono, e si svolsero sempre, prevalentemente secondo linee speciali determinate dai punti di partenza e di arrivo e dai metodi di navigazione.
   Punti di partenza e di arrivo sono quei punti delle coste continentali ed insulari dove, per ragioni economiche commerciali o politiche, e per la possibilità (dovuta a condizioni naturali o a provvedimenti artificiali) di rifugiarvi le navi contro i pericoli del mare, avvenne un agglomeramento di popolazione dedita specialmente agli scambi tra terrà e mare. Questi sono i Porti.
   Perchè un punto della costa diventi porto non basta che esso presenti le condizioni opportune per il rifugio e un sicuro ancoraggio delle navi, ma è necessario che dietro di esso vi sia una regione che abbia convenienza a servirsi di quel pùnto, a preferenza di altri, per i suoi scambi col mare. Questa regione dicesi retroterra del porto (hinterland): le ragioni di convenienza che lo determinano sono varie e variabilissime, dipendendo dalla facilità e sicurezza e dal costo dei trasporti entro terra e in mare, dalla natura delle merci importate ed esportate, dalle