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sedi umani
più o meno largamente disseminate su estese aree: più frequenti dove queste sono coltivate e in numero diverso a seconda del genere di coltura, che la carta indica con simboli speciali; più diradate o assenti dove domina il bosco, o la palude, o la brughiera, e nelle zone alpestri. Esse ci indicano una popolazione sparsa. In alcuni punti le case si radunano a gruppi più o meno densi; da poche, che costituiscono un casale, a gruppi sempre più cospicui che costituiscono i villaggi, i borghi, le città, fino alle grandi metropoli. La popolazione allora dicesi accentrata; essa è raccolta nei centri d'agglomeramento per una collaborazione di produzione e di commerci e di attività materiale e spirituale, con edifici destinati non ad abitazione, ma ad esercizio collettivo di tali attività: chiese, scuole, municipio e, nei centri maggiori, uffici pubblici,, magazzini, officine, bagni, biblioteche, borse, banche, ecc.
Le case isolate e i villaggi prevalgono di regola nelle regioni agricole, i borghi e le città nei paesi commerciali ed industriali. Di regola; perchè ci possono essere ragioni speciali, di sicurezza, di igiene, di ordinamento della proprietà, o ci possono essere state cause politiche dei tempi passati per le quali anche la popolazione agricola di estese regioni si raccolse e si mantiene accentrata in grossi borghi e anche in grandi città, dalle quali partono la mattina e alle quali ritornano la sera percorrendo anche lunghi cammini per accudire ai lavori di campagna. ¦Questo fatto si verifica p. es. nell'Italia meridionale dove si spiega per cause varie presenti e passate (malaria, brigantaggio, latifondo a coltura ¦estensiva) per le quali non è, o non era, prudente o necessaria o conveniente l'abitazione isolata, o a piccoli centri, in campagna.
Ha influenza anche il genere di coltivazione, per es. se a prato o a cereali ed ortaggi, richiedendo la prima sorveglianza meno assidua della seconda e questa della terza.
La casa stabile rappresenta già un grado di civiltà abbastanza elevato. I documenti preistorici ci dicono che nei primi periodi della umanità, quando 1' uomo viveva dei prodotti spontanei del suolo e della caccia, cercava riparo nelle caverne. La tenda del pastore nomade, nelle regioni a steppa e a pascolo naturale, rappresenta già un più alto grado di civiltà, in quanto presuppone 1' addomesticamento di animali selvaggi, la renna, la pecora, la capra, il bue, il cavallo, il cammello. La casa stabile presuppone l'uomo sedentario, e la ;sua introduzione corrisponde probabilmente alla prima coltivazione dei cereali. I principali fra questi (orzo, segale, avena,