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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Loquela-Loro
lupa è insaziabile e dopo il pasto ha più fame che pria, am-l,.-il leone si presenta non solo con la testa alta, ma <«n rubino*,, fame. Osservando tutto ciò, entra facilmente il dubbio che i tre simboli si svolgano l'uno dall'altro, e che in riguardo a ciò si attengano ad un comune significato. Lo svolgimento si fa mediante un diverso punto di vista, in cui il simbolo si va fctfejocundo. K di fatti nel primo la discordia ha un aspetto piacevole, il che unito ad altri incidenti della stessa indole è cagione al l'oeta di bene sperare. » - Stiamo cogli antichi, che vanno tutti d'accordo, tranne il Lan.
Loquela, dal latino loquela: 1. Favella, Facoltà di parlare, Linguaggio; Par. xxvii, 134; xxix, 131. - 2. Modo di parlare. Pronunzia, Dialetto; Inf. x, 25.
Lordo, dal latino luridus: 1. Sporco, Schifo, Intriso di lordezza, Imbrattato; Inf. vi, 31; vii, 127; vili, 39; ix, 100: xvm, 110.-2. Trasl. Corrotto, Disonesto, Scostumato; Purg. vii, 110.
Lordura, astratto di lordo; Schifezza, Bruttura, Sporcizia, Immondizia. Nel signif. mor., per Gente di mala risma, posto il vizio per il vizioso; Inf. xi, 60.
Lorenzo (San), secondo la tradizione ecclesiastica di nazione spagnuolo, diacono di Roma, dove soffrì il martirio ai tempi di Valeriano imperatore (258). Impostogli dal prefetto di lloma di consegnare il tesoro della Chiesa, Lorenzo gli menò i poveri ed infelici, dicendo essere costoro il tesoro della Chiesa. Fu straziato a colpi di frusta e di bastone per mano del carnefice, quindi posto sopra una graticola sotto la quale erano carboni accesi. Soffrì tal supplizio con ammirabile costanza, onde è ricordato come esempio di costanza, Par. iv, 83. Cfr. Pruden'tius, llsp£ c-scpxvwv, ] lgmn. •_'. Brev. Bom. ad 10 augusti.
Loro, e precedente a consonante semplice Lor, dal hit. ilio-rum, Pronome, che si usa ne' casi obliqui di Egli e di Ella, nel maggior numero, così maschio come femmina; e si adopera col segno del caso o espresso, o sottinteso. Si trova naturalmente ad ogni pagina nelle opere volgari di Dante, al genit., al dat. e all'accus. -1. Al genit. Inf. II, 3, 110, 129; III, 105: Purg. i, 2*; vi, 32. Par. XI, 76, ecc. - 2. Al dat. Inf. ili, 110; vili, S7. Purg. il, 19; m, 4'J. Par. IV, 38, ecc. - 3. All'accus. Inf. xvi, 51; xxii, 151. Purg. xi. :!-! ; XIX, 74. Par. Ili, 33, ecc. - 4. Colla prep. Di; Inf. in, -1',», 51, ecc. -5. Co'sost. e cogli agg. preponesi e posponesi, troncando qui come