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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Loda - Loderingo
   11-17
   I, 6) che San Giovanni Battista, il precursore (li CrUo si eibam di locuste, quindi è ricordato come esempi» di temperanza ed i.ti-nenza; Purg. ixii, 151. Il Dm*., seguito dal B>a,,.:« \„n Cavallette, come alcuni scioccamente credono, clic sarebbe errore il . r -dere che un tanto santo di cotal cibo si nutrisse; ma interni.- delle cime tenerine degli alberi, virgulti et herbe. » Dante >i attenne ai passi biblici citati, e la voce colà adoperata (ebr. 3Jn, irr. significa Cavallette e nient'altro. TT
   Loda, cfr. lode.
   Lodare, dal lat. laudare: 1. Dar lode, Dar vanto: Inf. viii, i!0. Purg. xx, 113. Par. vi, 142; xxiv, 113.-2. Lodarsi d'i /no, vale Chiamarsene soddisfatto; Inf. xxii, 84. - 3. Lodarsi alcuno ad altri, per Dire le lodi di quello; Inf. li, 74.-4. Lodarsi, o Indurr s,'. Dire le proprie lodi, ed anche Dimostrarsi persuaso di meritare lodi da altri; Conv. i, 2, 33, 38.
   Lode, Loda, Lodo, dal lat. laus, Parole o altro sc?no in commendazione di checchessia. Lodo disse Dante una sola volta in rima, Inf. ili, 36; fu però usato anticamente e fuor di rima e nella prosa. Loda si trova Inf. n, 103. Par. xxx, 17. Vit. N. xvm, 41: xix, 76; xxvi, 22. Conv. i, 2, 34, 35, 41, ecc.; quindi lode al plur. Inf. vii, 92 (?). Purg. xx, 36. Par. x, 122; xiv, 124. Lode occorre Inf. vii, 92 (?); xxvi, 71. Purg. xvm, 60; xxi, 71. Par. xxx. 126. Vit. N. v, 123; xxi, 2. Notisi però, che i testi non sono sempre d'accordo, avendo talora gli uni loda dove altri hanno lode, e viceversa.
   Loderingo, della famiglia ghibellina degli Andalù da Bologna, nato verso il 1215, fu podestà in parecchie città dell'Htnilia e di Toscana, collega di Catalano nel governo di Bologna e di Firenze, uno dei fondatori dell'Ordine dei Frati Godenti, morto nel 12'.' È nominato insieme con Catalano, Inf. xxm, 104; cfr. Catalano; vedi pure Gozzadini, Torri gentilizie di Boi., Bologna. 1875. p. 7i> e seg. - Lan. : « Nel 1260 o circa quel tempo due gentili uomini di Bologna si mossono insieme, e andonno a messer lo papa, che in quel tempo era, ed a lui ragiononno della condizione, come erano gentili uomini e cavalieri, e come aveano pensato di fare uno ordine al servigio di nostra Donna madonna santa Maria; il i»sbordine sarebbe ad aiutare in ditto e in fatto, con arme e nm e i-valli, mettendo la vita per ogni vedova e ogni pupillo, ogni pellegrino e ogni povero etc., e questo aitorio fare in ca