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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
J'O li ir,
Purg. xi, 80.-5. Precedente allo voci che cominciano con Im .., hi sulle quali non cade l'accento, gli antichi scrivevano Lo 'imn:nai»>k. Inf. xxxiv, 28. Par. xv, 139 (nei quali luoghi perù matti testi hanno lo imperador), lo'MPEKCnì:, Purg. 111,81 («Uve pareo-Ili testi hanno lo perchè), lo'ntento, Purg. hi, 13 (dove più testi hanno i,o intento), ecc. -0. Il Tom. (Diz. Tom.-Bcll. n, 1*77, b-c):« Lo per II, oltreché richiesto allorché precede a S seguita da altra consonante, e a quasi tutte le voci comincianti da z (i Tose, lo premettono a tutte), è tuttavia richiesto nel modo Per lo pia, coni, in Per lo meglio, sebbene anco dicasi Per il meglio. Inf. i. 111': Per
10 tuo me'. Ora parlando direbbesi Per il vostro meglio, Per il meglio loro. Non sarebbe oramai che scherzevole, e quasi accenno ironico a vecchia pedanteria Dare per lo capo e sim.-Alla forma e all'uso di questo voc. corrisponde nel plur. Gli, richiesto innanzi a vocale e alla S detta impura. Ma Gli, come Lo, fuor de'casi accennati, non s'usa oramai più.Il sing. rimasto al mezzogiorno d'Italia e promiscuo nel trecento con l'altra forma, giovava a quella varietà di suoni che, alla varietà de' sensi e de' sentimenti, può farsi strumento di bellezza ideale; ma il tempo ne viene via via privando le lingue; nò sempre la determinazione delle idee ci guadagna. Inf. i, 26 : Si volse indietro a rimirar lo passo, suona meglio che Rimirare il, e quel tronco esprime il fuggire dell'animo, e il suono del Lo, lo sgomento. Così Inf. i, 83, 84: Il lungo studio e il granile amore, Che m'ha fatto cercar lo tuo volume, risparmia un terzo II; e così Inf. i, 85: Tu se'lo mio maestro e il mio autore (ch< non sarebbe comportabile II mio maestro e il mio....). E dopo i suoni Colui da cui io tolsi, cade meglio Lo bello stile. Ma se Inf. vii, 36: Io che avea lo cor quasi compunto, i, 19, 20: La paura.... Che nel lago del cor m'era durata; e xxxiii, 5: Disperato dolor che il cor mi preme, e xxxiii, 41: Pensando quei che al mio cor s'annunziava, bisogna dunque in altri accorgimenti cercare le varie delicatezze del numero; nò più possiamo ridire c-n Dante, Par. xx, 79, 80: Io fossi al dubbiar mio Li quasi retro allo color che il veste. E Par. xi, 13: Ne lo, seguito da l'unto nell'altro verso, fa rima con Candelo e con Ciclo, come Purg. \\. I : Per li con Merli.- Siccome Inf. i, 131: Per quello Dio, e spesso gli ant. Uno uomo, e sim., Lo dicevan innanzi a vocale, e taluni dicono tuttavia Lo amore; ma è affettazione senza ragione n< -una.
11 pron. piuttosto giova non lo troncare, quando, troncato, farebbe il dire meno evidente, o quando, intero, facesse più ri-altare l'idea e il sentimento. Il popolo toscano dice tuttavia Lo 'nfemo, troncando piuttosto la vocale seguente; e nella ristampa de'te-ti antichi non si potrebbe compire la voce e apostrofare l'articolo senza