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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Limosì-Liiigua
   Limosi, cfr. Lemosì.
   Linci, dal lat. illic, Particella che significa movimento o paramento da luogo, e vale Di lì; Purg. xv, 37.
   Lingiia, dal lat. lingua, voce usata in due signif. principali: nel signif. propr., per quell'Organo mobilissimo del corpo animale, che è posto nella bocca ove si stende dall'osso joide fin dietro i denti incisivi. Essa è la sede del senso del gusto, serve alla funzione del succhiare, alla masticazione, alla deglutizione, alla pronuncia delle parole, ed allo sputare. Varia molto nella grandezza; ha la forma d'una piramide, appianata dall'alto al basso, rotonda su i suoi angoli, e terminata da certa punta ottusa che guarda nel davanti. E Lingua vale pure Idioma, Linguaggio, Favella. Dante usa questa voce nei due suoi signif. principali spesse volte nelle sue opere, nel secondo signif. specialmente nel Vulg. El. Nella Div. Com. la voce si trova 30 volte, 19 nell'In/, (ih, 25; xi, 72; xiv, 27; xv, 87; xvn, 75; xviii, 60, 126; xxi, 137; xxii, 90; xxv, 133; xxvi, 72, 89; xxvn, 18; xxviii, 4, 101; xxx, 122; xxxi, 1; xxxn, 9, 114), 3 volte nel Purg. (vii, 17; xi, 98; xix, 13) e 8 volte nel Par. (vi, 63; xi, 23; xvn, 87; xxiii, 55; xxvi, 124; xxvii, 131 ; xxxm, 70,108). Sulle dottrine di Dante concernenti le lingue, cioè i linguaggi umani, conviene rimandare al Vulg. El., specialmente al libro I di quest'opera. Si notino i seguenti usi: 1. Lingua, riferito a sete; Inf. xxx, 122.-2. Trarre la lingua, per Spingerla fuori della bocca; atto di spregio; Inf. xvn, 75.-3. Mostrare ciò chepuote una lingua, per Condurre un idioma all'apice della sua perfezione; Purg. vii, 17.-4. Scernere nella lingua, le parole dette o scritte; Purg. xv, 87.-5. La gloria della lingua, Il pregio d'un idioma, e la maestria dell'usarlo; Purg. xi, 98.-6. Dante chiama la lingua italiana Lingua di sì, la provenzale Lingua d'oc, la francese Lingua d'oil; Vulg. El. i, 8, 30 e seg.; cfr. Vit. N. xxv, 24 e seg.-7. Concernente la lingua primitiva Dante esternò in diversi tempi due opinioni diverse: secondo Vulg. El. i, 6, 29 e seg. la lingua dei primi parenti fu parlata da tutti i loro discendenti sino alla edificazione della torre di Babele, e dagli Ebrei anche dopo, onde la lingua primitiva fu semplicemente l'ebraica; invece secondo Par. xxvi, 124 e seg. la lingua primitiva, parlata da Adamo, fu tutta spenta già prima della confusione babilonica, non ha dunque che fare nè coli'ebraica nè con altre lingue.-8. Anche in merito alla maggiore o minor nobiltà delle lingue latina e volgare Dante mutò opinione: secondo Conv. I, 5, 76 e seg. il Latino è più bello, più virtuoso e più nobile del Volgare; invece secondo Vulg. El. i, 1,