Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (1146/1180) Pagina
Pagina (1146/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
1136 Libertà-Libro
cosa che a un'altra; la Potenza che ha d'operare secondo il giudizio formato nella sua mente; Purg. xvi, 71; xviii, 74; xxvii, 140. Cfr. Mon. i, 12, 2 e seg.
Libertà, e nella forma antica Libertate, dal lat. libertas, libertatis ; 1. Facoltà di scegliere tra due o più oggetti qual si vuole; Podestà di vivere, di operare a suo talento, Padronanza, Signoria di sè; Purg. xviii, 68. Par. v, 22; x, 89. Mon. i, 12, 3, 4. Conv. iv, 2, 113.- 2. E per Lo stato de' cittadini che vivono in patria libera; Purg. i, 71.-3. Trarre di servo a libertà, per Francare dal servaggio, e fìg. per Liberare dalla tirannia delle passioni mondane; Par. xxxi, 85. Nell'In/. Dante non usa una sola volta la voce Libertà.
Libia, gr. AtfìÓY), lat. Libya, in signif. esteso l'Affrica, eccettuato l'Egitto, che gli antichi consideravano come una continuazione dell'Asia; in senso più ristretto i paesi dell'Affrica situati all'ovest dell'Egitto; Inf. xxiv, 85. Mon. n, 4, 25. Cfr. Lucan., Phars. i, 268; il, 417; ix, 705 e seg. Ovid., Metam. iv, 617 e seg.
Libicocco, nome dell'uno dei diavoli della quinta bolgia; Inf. xxi, 121 ; xxn, 70. Il nome deriva probabilmente da Libia, regione calda e nutrice del libeccio, vento de'più furiosi. L'uscita in occo è diminut. di spregio.
Libito, dal lat. libitum; 1. Voglia, Capriccio, Piacere, Piacimento, Volontà; Par. xxxi, 42.-2. Far licito il libito, per Far lecito quanto piace ; Inf. v, 56.
Libra, dal lat. libra; 1. Strumento che serve a pesare le cose, composto di un ferro a traverso, a' cui lati sono raccomandati due bacini o piatti, l'uno destinato a ricevere il peso, e l'altro la roba che si vuol pesare. Quindi Tenere in libra, fìg., per Tenere in equilibrio; Par. xxix, 4; sul qual luogo cfr. però inlibrare. - 2. Uno de' dodici segni dello Zodiaco, in cui entra il sole a' 21 di settembre, e forma l'equinozio d'autunno; Purg. xxvu, 3. Par. xxix, 2. Conv. ni, 5, 58, 99.
Libro, dal lat. liber, libri, Fogli cuciti insieme, o scritti o stampati, o bianchi, che si sieno, e formanti un volume, coperto o di carta, o di cartoni, o di tela, ecc. 1. Per un'Opera d'ingegno, così in prosa come in versi, di tal mole da formare almeno un volume ; Inf. v, 137. Conv. I, 1, 90; li, 13, 11, 13, 28, ecc. - 2. E in questo significato, talora si tace; Conv. iv, 12, 25.-3. Il Libro che il preterito rassegna, chiama Dante la Memoria; Par. xxiii, 54;