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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Libello-Libero
Robinson, Palasi. ut, 723). 11 Libano è ricalato xxx. n
citando un verso scritturale, Cant. Cant. iv, 8.
Libello, dal lat. libellus; 1. Libretto, l'i.voi.» libro; iv/ v Proem. 5; xii, 113; xxv, 70; xxi , 12. Conr. n, 2, 10. 2. /.„,•,,-,' in libelli, per Essere in fama per libri pubblicati; pur. xn. 1 :;, nel qual luogo si allude al celebre Trattato di ludica die l'ietrò Ispano pubblicò in dodici libri. Cfr. Piktko Ispano.
Libente, dal lat. libens, Che opera checchessia volentieri; Par. xxv, 65.
Liberalità, dal lat. liberalitas, Virtù per cui ci serviamo bene, e con misura, delle ricchezze, in suo proprio, <> in benefizio delle persone degne e bisognevoli; Conv. i, 8, 5, 6, 34, 39, 40, <;2 72, 86, 87, 93; IV, 17, 28, ecc.
Liberamente, Avv. da libero; Con libertà. 1. i'er Francamente; Purg. xxvi, 139. - 2. Per Spontaneamente; Ivf. xiii, x<;. Purg. xi, 134.-3. Per Liberalmente, Con liberalità; Par. xwiii, In
Liberare, dal lat. liberare; 1. Dare libertà, Mettere in libertà, Salvare: Purg. xi, 21.-2. Detto della libertà morale, e d'i mali e pericoli dell'anima; Purg. xxiii, 75. -3. Per Affrancare, memore da un aggravio; Purg. xxm, 90.
Libero, dal lat. liber, Che ha libertà e non è soggetto ; clic ha la facoltà, il potere, il diritto di far quel ch'egli vuole, o di non far quel che non vuole. Dante definisce, Mon. i, 12, 31 e -cu.; «Illud est liberum, quod suimet-, et non alterius gratia est, ut l'hi-losopho placet in iis, qua; de simpliciter Ente. Nani id quod est alterius gratia, necessitatur ab ilio, cuius grafia est: sieut via necessitatili- a termino. » Questa voce è usata sovente nelle opere volgari e latine di Dante. Nella Div. Com. si trova 20 volte: ma n-n una volta sola nell'In/-., nel regno della schiavitù, dove ne>sum> ti libero; invece la troviamo 11 volte nel Purg (in, 0 1 ; vi. ; x, 17; xvi, 71,76, 80; xviii, 74; xxi, 43, 02, 69; xxn, 117; xwii. 1 <(i; nuli, 102; xxix, 90) e 6 volte nel Par. (iv, 3; vii, 71; i\, 112; wiu, 15; xxr, 74; xxxii, 2). Oltre il signif. propr. sono da notarsi: 1. Per Non impedito; Purg. xxix, 90.-2. Per Uscito d'impaccio, \ n più impedito; Purg. xxu, 117.-3. Mnur hhevo, per trovai-, in signoreggiante, non impedito da ostacoli; Purg. x. 17.-4. /<-e>e libero, per Non essere soggetto alle alterazioni prodotte da finn-seconde; Par. vii, 71.-5. Libero arbitrio dicono i Metafisici ed i Teologi, la facoltà che ha l'uomo di determinarsi piuttosto a una