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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Letteralc-Let tenitura dantesca
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e seg. Del resto il passo relativo è diversamente interpretato. J.„» e An. Fior.: « Poca scrittura sera quella del detto re Federigo e del figliuolo, ma rileva molto e in avarizia e in viltade. » - On. : «Quello che si iscriverà in sua laude e fama, fia con lettere mozze, e in poca carta. »- Petr. Dant. tace. - Cass.: « Fius boriitas et virtù ¦ erat ita modica quod in literis truncis a suis dictionibns nmdicum occupabunt in dicto libro. » - Falso Bocc.: « Fu dappocho clic ben grandi mali sipotrebhono dire dilui inpoclie parole. » - lìcvr.: « Quia multa mala dici possunt de eo in paucis verbis. » - Tinti: « Lo peccato di don Federigo sarà sì grande, che converrà che si scriva cuti lettere mozze, che tegnano meno luogo e capene più.»-Così pure Land., Veli., Dan., Voi., Vent., ecc. - Serrar.: « Ad dandum intel-ligendum quantum est modica sua scriptura, idest quam pauea sunt scribenda de ipso vili et pravo, fient littere mozze, idest pauce, vel scisse, vel truncate, que non tenebunt multum in parvo loco; et tamen multa mala possunt dici de ipso. » - Tal: « Dicit quantum debet scribi modicum de isto vili; quia de vilibus non debent fieri magne descriptiones. » - Lomb. : « La scrittura appalesante le di lui opere saranno abbreviature, che in picciolo tratto molte cose diranno. » Così Port., Pogg., Biag., ecc. - Betti : «E a far conoscere quanto egli è avaro, egli scriverà per abbreviature, affinchè molte parole sieno in un picciol pezzo di carta. » - Ces.: « Di lui sarà scritto in cifra, per dir molto in poco delle sue colpe, senza logorar troppa carta per quel vigliacco e dappoco uomo. »-Il più dei moderni (Br. B., Greg., Andr., Com., Poi., Filai., Witte, ecc.): Ed a poter registrare nel divin libro tutti i fatti comprovanti la dappocaggine di Federigo, bisognerà scriverli per via di abbreviature, perchè a volerli scrivere stesamente non vi sarebbe luogo bastante.
Letterale, dal lat. literalis, Che attiene a lettera; Contrario di allegorico. Aggiunto di senso di scrittura, Comi, n, 1, 11, 14, 51, 58, 60, ecc.; ir, 13, 1 e sovente.
Letterato, dal lat. literatm, Scienziato, Che ha lettere, ed anche Che è perito nella lingua latina; Inf. xv, 107. Vit. X xxv, 2. Conv. I, 7, 63; I, 9, 7, 13, 44.
Letteratura e letteratura, dal lat. lilrruturu, Seieu/a di lettere in gen, Conv. I, 9, 23.
Letteratnra dantesca, Il complesso delle opere di Haute, compresi i codici e le edizioni delle medesime, e di tutto cm eia-fu scritto intorno alla vita ed alle opere del Poeta, o che direttamente od anche indirettamente lo concerne* Questa letteratura