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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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e 4 volte nel Par. (vili, 24; xiii, 113; xvii, 27; xxiv, 18); dunque in 4 canti del Par., in 6 àeWInf, ed in 8 del Purg.
I. Add. 1. Nel signif. propr. Contrario di Celere, Impetuoso, e simili; Inf. vi, 101; xiv, 28; xxm, 59; xxv, 78; xxxiii, 81. Purg. xx, 10; xxiv, 1; xxviii, 22; xxxiii, 103. Par. vili, 24; xvif, 27; xxiv, 18). - 2. Detto degli occhi ; Purg. x, 105. - 3. Degli atti della mente e dell'animo; Inf. xxv, 46.-4. Lento lento, Assai tardo, lentissimo; Inf. xvii, 115.-5. Per Tardo, Infingardo; Purg. li, 120; xvii, 130.-6. E nel morale; Purg. xv, 137.
II. Avv. Lentamente, Pigramente, Adagio; Par. Xiii, 113. E raddoppiato, in forza di superlat. Purg. xxviii, 5.
lieo, Papa Leone VIII, eletto il 4 dicembre 954, morto nella primavera del 965. Nel gennaio del 964 i Romani gli si ribellarono, ma furono domati dall'imperatore Ottone I. Partito l'imperatore i Romani si sollevarono nuovamente, Leone dovette fuggire, Giovanni XII fu richiamato sulla sedia pontificale e per opera sua Leone fu spogliato di qualsiasi dignità ecclesiastica e minacciato di scomunica, se mai ardisse più esercitare un uffizio ecclesiastico qualunque. Morto Giovanni XII nelle braccia di un'adultera, i Romani elessero Benedetto V. Ma Ottone imperatore strinse Roma di assedio, la prese e rimise Leone sulla sedia pontificale, mandando Benedetto V in esilio. A questo fatto allude Dante, Mon. in, 11,13.
Leo, San, cfr. Sanleo.
Leoncello e Lioncello, diminut. di leone, Leone giovine; per Lo stemma della famiglia Pagani, Inf. xxvii, 50, nel qual luogo il Poeta intende parlare di Maghinardo Pagano da Susinana, morto nel 1302, la cui arme era un leone azzurro in campo bianco, e che nel 1296 si era impadronito di Imola. Cfr. Annal. Cesen. in Murat., Script, xiv, 1113. Vill., Cron. vii, 149.
Leoncino, cfr. Lioncino.
Leone, dal lat. leo, leonis, il Felis leo dei naturalisti, quadrupede carnivoro, il colore del cui pelo tende al rosso; fortissimo, coraggiosissimo; rugge con voce terribile; una lunga chioma gli scende dalla testa e dal collo, e gli cuopre la parte anteriore del corpo. La femmina è senza chioma. 1. Nel significato propr. Inf. I, 45; xxxi, 118; Purg. vi, 66. - 2. Il leone dello stemma dei Gian-figliazzi di Firenze; Inf. xvii, 60 (cfr. Gianfigliazzi). - 3.11 leone dello stemma del re di Castiglia, cioè uno scudo d' oro nel quale s'inquartavano due castelli e due leoni, così, che da una banda il leone era sotto, dall'altra sopra il castello; Par. xii, 54. - 4. Nome