Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (1131/1180) Pagina
Pagina (1131/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Lemosì-I.ento
Lemosì, lat. Lemovices, potrebbe intendersi della città di /., moyes, meglio s'intende però del Longino o Limagintf, pn.fin, ia della Francia. Quel ni Lemosì, Purg.ww. 12. liiraut d< ,;.,t-_ nelh, ossia Gerardus de torneilo, come Dante lo rhiania nel 1 )< Vulg. El. i, 9, 17; n, 2, CO, 67; n, 5, 18; il, 6, -IO. Qne^to (iii tut. il quale fiori dal 1175 sin verso il 1220, dunque per l'appuri,, «ri secolo prima di Dante, fu un celebre trovatore provenzale, nato da famiglia popolana in un villaggio a poca distanza da Kssidueil nel Limosino, che apparteneva ai visconti di Limoges. 1 su<>i contemporanei lo annoverarono tra' migliori trovatori, de' quali lo chiam i-rono il maestro. Onorato da uomini e donne, Giraut pacava l'inverno nelle scuole, e l'estate nelle corti de' principi. Altrove Dante lo chiama il Cantore della Rettitudine (Vulg. El. n, 2, 00). Ci restano di lui circa 90 componimenti poetici, per lo più di materia amorosa. Ai tempi di Dante Giraut era universalmente anteposto ad Arnaldo Daniello. L'Alighieri ne giudicava meno favorevolmente, ma i posteri non furono nè sono nè saranno del suo parere, Giraut essendo come poeta incontrastabilmente superiore ad Arnaldo Daniello. Cfr. Diez, Leben und Werlce, 129-148. Caxello, La vita e le opere del trovatore Arnaldo Daniello, Halle, 1883, p. 38 e seg.
Lena, dal verbo alenare, e questo dal lat. anhelare, onde un-lielitus, it. alena e lena, prov. alena, frane, halcinc (cfr. Diez, Wòrt. l3, 14 s. v. alenare); 1. Alito, Respiro; Inf. 1, 122; xxiv,4:5. Purg. iv, 116.-2. Trasl. d'ogni vigore e possibilità; Inf. xxiv, 59. -3. Detto di fiume; Purg. xxviii, 123.-4. Fallire la lena, vale Mancare, Venir meno l'alito; e per est. Venir meno la forza; Inf. xni. 122.
Lenno, e Leinno, i] A^iivog, Isola vulcanica del mare KgC, dinanzi alla Frigia minore, dove Giasone trovò e sedusse Filile, figlia del re Toante e regina dell'isola dopo l'uccisione dei maschi; Inf. xviii, 88.
Leno, dal lat. lenis, Non grave, Dolce, Blando. Voce ]*.*'<. ed arcaica; Par. xxviii, 81.
Lente, dal lat. lente, Lentamente, Con lentezza, Adagio; Purg. in, 60.
Lentino, Iacopo da, cfr. Notaio.
Lento, dal lat. lentns, Tardo, Agiato, Pigro. Voce adoperata da Dante nella Div. Com. 20 volte, 7 nell'I*/', (vi, 11: -s : xvii, 115; xxiii, 59; xxv, 46, 78; xxxill, 81), 9 nel Purg. ni, 12; x, 105; xv, 137; xvii, 130; xx, 16; xxiv, 1 ; xxvm, 5, 22; xxxill, 1¦•>
71. — Enciclopedia dantesca.