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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Lastra-Latini 11,,.,
   Lastra, La Lastra, o Lastra alla Loggia, borgata lungo la via di Bologna, a due miglia da Firenze, celebre per il così drtf!, Fatto alla Lastra (19 e 20 luglio 1301), che pose line per sempre ai tentativi dei Bianchi e Ghibellini di ritornare a mano armata a Firenze; cfr. Yill., viri, 72. Del Lungo, Dino Camp, i, òiìt e seg. Villari, I primi due secoli della Storia di Firenze n 150 e seg. Probabilmente Dante si era già prima separato da'suoi compagni d'esilio, onde non venne alla Lastra. Al fatto alla La.-tra si allude Par. xvn, 66.
   Latebra e Latebra, dal lat. latebra, Nascondiglio, e quindi Oscurità; Par. xix, 67.
   Latente, dal latino latens. latentis, Oscuro, Nascoso ; Par. XXVI, 52.
   Laterano, Piazza e palazzo a Roma, appartenenti all'antica famiglia romana dei Lateranii, d'onde il nome. L'imperatore Nerone fece condannare a morte l'ultimo possessore, Plauto Laterano, e confiscarne i beni, onde il Laterano divenne proprietà degl'imperatori. Costantino imperatore edificò ivi la basilica di San Giovanni in Laterano e dette poi chiesa e palazzo in dono ai vescovi di Roma. I papi vi risedettero sino al trasferimento della Sede pontificia in Avignone, da dove ritornati scambiarono il Luterano col Vaticano. Presso il Laterano erano le case dei Colonna, coi quali Bonifazio VIII ebbe lunga guerra, alla quale Dante allude Inf. xxvii, 86. E Laterano usa Dante per l'edifizio e nello stesso tempo per l'istituzione; Par. xxxi, 35.
   Latini, antica e nobile famiglia fiorentina, alla quale apparteneva ser Brunetto; Inf. xv, 32 e seg. Cfr. Brunetto Latini. -« I più antichi della famiglia si qualificarono originarj dalla Lastra alla Loggia, villaggio suburbano, posto fuori della porta San Gallo. Al nascere delle fazioni i Latini tennero per la parte guelfa; ma poco sappiamo di quelli che precederono ser Brunetto. L'avo suo, messer Latino, era Priore dei Mercanti e delle Arti nel 1-0-1: Ugo suo zio paterno sedeva tra i Consiglieri del Comune nel 12.>f> quando vennero ratificate alcune convenzioni con i Senesi. Brunetto nacque da Bonaccorso, e presto si procacciò fama di molte lettere e di moltissima prudenza nel governo dei pubblici negozi. Ad antivenire ì pericoli della battaglia di Montaperti fu dalla Repubblica mandato ambasciatore ad Alfonso re di Castiglia, eletto imperatore, per averne aiuto; ma dopo la rotta toccata dai Guelfi fiorentini fu costretto cogli altri della sua parte ad abbandonare la patria. Allora si ridusse in