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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   carico di portarsi a Bonifazio VIII per rallegrarsi della sua esaltazione al papato. Lapo visse felice e potente finche non si suscitarono le fazioni dei Bianchi e dei Neri ; ma avendo aderito ai primi, che rimasero soccombenti, fu costretto all' esilio, e poi con ben quattro sentenze fu condannato a multe, a confisca, al taglio della testa ed al fuoco, togliendosi da Cante Gabbrielli a pretesto di cotanto rigore le baratterie che al Salterelli falsamente si attribuirono, e 1' esser venuto a mano armata contro la patria.... Lapo morì esule e povero, lontano dalla sua patria; ma nel 1826 si vollero con pubblico decreto restituiti i beni ai suoi eredi, in considerazione della morte gloriosa incontrata già da Piero suo figlio alla battaglia dell'Altopascio, e dei grandi meriti di suo fratello, frate Simone dell' Ordine di S. Domenico, il quale fu priore di Santa Maria Novella di Firenze e provinciale dell' Ordine, poi Vescovo di Parma nel 1317, dalla qual sede passò nel 1323 all'arcivescovado di Pisa; dopo varj travagli patiti a causa dell'Antipapa Niccolò V (Pietro da Corvara), se ne morì nel 1342 in età di ottant' anni. » Lord Vernon, Inf., voi. n, pag. 569 e seg. Lapo Salterello è ricordato da Dante in contrapposizione a Cincinnato. Par. xv, 128. - Lan. e An. Fior. : « Popolare e nato di vile luogo, che per sua leggiadria menava tutta Firenze. » - Ott.: « Di tanti vezzi in vestire e in mangiare, in cavalli e famigli, che infra nullo termine di sua condizione si contenne ; il quale morì poi ribello della sua patria, deposti per necessitade tutti li predetti adornamenti. » - Petr. Dant. : « Lascivus multum. » - Cass. : « Fuit con-temptor sue come quemadmodum cincinnatus portabat incomposi-tam. » - Faìso Boec.: « Fu un giudicie fiorentino, superbo, d'ogni rea condizione e fama. » - Benv.: « Fuit jurista, vir litigiosus et linguosus, multum infestus autori tempore sui exilii. » - Buti: « Fu uno cittadino di Fiorenza, che al tempo de l'autore fu molto leggiadro. » - Serrav.: « Fuit unus iudex tempore Dantis, qui fecit multas baractarias et multum fuit adversarius auctori. »- Land.: « Fu iuris consulto molto litigioso, et molto maledico, et grandemente infenso al nostro poeta. »
   Larghezza, dal lat. largitas, Una delle tre dimensioni del corpo solido, che si contrappone a Lunghezza e ad Altezza, o se ne discerne. 1. Nel signif. propr. Par. xxviii, 32; xxx, 116. - 2. Figuratam., detto del Valor divino; Par. xxix, 142. Qui con allusione alla sentenza scritturale, ad Fphes. ni, 18: « Ut possitis comprfe-hendere cum omnibus sanctis quse sit latitudo et longitudo et su-blimitas et profundum, etc. »-3. E pure figuratam., per Liberalità, affine a Largizione, che è l'atto del largire, non sempre con lar-