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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Langi.i
1 In:;
e l'impero; e allorquando la nuova patria si divise nelle malaugurate fazioni di Guelfi e di Ghibellini, la famiglia Lanfranchi tenne gagliardamente da parte ghibellina, e fu sempre avversa al dominio dei papi. Ed in questo parteggiare i Lanfranclii si mantennero cosi costanti, che immischiati sempre in tutte le rivoluzioni cittadinesche di Pisa, ne riportarono spessi e non lievi danni.-Dante fa menzione di questa famiglia con quella dei Gualandi e de' Sismondi nell'Inferno, là dove Ugolino della Gherardesca racconta al poeta la dolorosa sua morte nella torre della fame in cui fu chiuso insieme co' figli e co' nipoti. Fu quella la prima volta che i Lanfranchi si armarono contro i Gherardeschi, co' quali ebbero sempre odio immenso per gelosìa di potere. La seconda congiura fu del 1322, e la guidò Benedetto Maleppa, valoroso soldato eh'erasi distinto alla infelice battaglia della Meloria. Ma in questo fatto fu infelice del pari, perchè la vittoria fu per il feroce conte Panieri di Donoratico, il quale a lui tolse la vita, ed a tutti gli altri dei Lanfranchi la patria e gli averi. Rimessi in Pisa dal conte Bonifazio Novello, se gli mostrarono ingrati; e nel 1330 Benedetto Maccaione con altri di sua casa si fece cospiratore per ucciderlo e dare il governo di Pisa a Mastino della Scala, signore allora di Lucca. Combattè valorosamente, e potè per lungo tempo resistere contro un nemico più potente di lui; ma, vinto alla fine, fu costretto a posare le armi. Ben è vero che il Gherardesco non incrudelì contro i ribelli; ma il Maccaione fu dannato all'esilio perpetuo, e la famiglia ne andò disfatta per le multe e più per le spese che aveva fatte per sostenere quella impresa. - Questa famiglia negli antichi tempi ebbe consoli della Repubblica; ebbe guerrieri, fra i quali furono notissimi un Lanfranco di Albizzo alla conquista delle isole Baleari; un Pellaio Lanfranchi condottiero dell'esercito pisano contro i Lucchesi nel 1170; e un Iacopo de'capi dell'armata navale alla Meloria nel 1283. Ma più di tutti è degno di menzione il valoroso arcivescovo Ubaldo; il quale gridò i Crociati pisani alla guerra santa nel 1188, ed ebbe grandissima parte alla espugnazione di Toleniaide. Delle sue azioni tengono meritato conto le istorie delle Crociate: siccome dei fatti di molti altri distinti uomini della casa Lanfranchi sono piene le istorie della loro terra natale. - Questa famiglia tuttora esiste. » Lord Vernon, Inf., voi. il, p. 513 e seg.
Langia o Langria, Nome di una fonte nella Ne ni e a in Grecia, mostrata da Isifile ai sette eroi che guerreggiarono contro Tebe, durante il qual tempo una serpe morse il fanciulletto OMte, figliuolo del re Licurgo, che questi aveva affidato alle di lei cure; Purg. xxii, 112. Cfr. Isifile.