Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (1111/1180) Pagina
Pagina (1111/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Lamentanza-Lampa \ j,,,
avvegnaché col famoso bando del 1208 tutti della famiglia venne** dichiarati ribelli, senza distinzione di sesso e di età. E questo rigore non si volle mitigato nel 1280, quando nella pace fatta a mediazione del cardinal Latino si volle dichiarato che restasse in vigore il bando di ribellione già pronunziato contro messer l'rimerano di Cortevecchia, Ceffo di messer Lamberto, Tecco di messer Gherardo, Asinelio di Vendemmiolo, e Becco di Ruggiero di messer Mosca. -Nè questa fu l'ultima tra le condanne; perciocché irritati i Lamberti di vedersi di continuo precluso il ritorno alla patria, si posero sotto le bandiere di Arrigo VII quando venne a porre assedio a Firenze, sperando potervi tornare per forza dell'armi. Ma s'ingannarono, perchè la vittoria non arrise ad Arrigo; da che venne un più severo editto, che di tutte le pene stabilite contro i ribelli colpì tutti della casa Lamberti; e più specialmente Guiduccio e Tecco di messer Gherardo e Alardo del predetto Guiduccio; Giovanni e Francesco di messer Primerano; Giovanni, Andrea e Simone di Boccaccino; Niccolò e Ruggiero di Becco con Lamberto figlio di Ruggiero; e Bandino figlio di Capotozzo. - Questa è l'ultima notizia che si abbia dei Lamberti nelle carte fiorentine; ritenendosi comunemente che la famiglia restasse affatto estinta in alcune delle memorabili pestilenze che travagliarono l'Italia nel secolo XIV.» Lord VerNON, Inf., voi. il, p. 512 e seg. Dante ricorda questa famiglia Inf. xxviii, 106-109 (cfr. Mosca); Par. xvi, 110.
Lamentanza, dal lat. lamentatio, lo stesso che Lamento, ma è voce arcaica; Vit. N. vii, 8.
Lamentare, Neut. e Neut. pass., dal lat. lamentavi, Dimostrare con voce cordogliosa, articolata, il dolore che altri sente, Rammaricarsi, Dolersi; Inf. Ili, 44. Par. xiv, 25; XIX, 147. Vit. N. vili, 24.
Lamento, dal lat. lamentum, La voce che altri manda fuori lamentandosi, Gemito, Duolo; Inf. v, 35; ix, 122; xnr, 1 :.; xxix, 43 Purg. vii, 29; xii, 114.
Larnone, piccolo fiume della Romagna che nasce dal Poggio delle Travi, negli Appennini Toscani, bagna Faenza, detta per questo «Città di Lamone, » e sotto questa città, al nord di Ravenna, cade nel Mare Adriatico. Ai tempi di Dante era affluente del Po; Inf xxvii, 49.
Lampa, dal lat. lampas, Lampana, Vaso senza piede, nel quale si tiene acceso lume d'olio, e sospendesi per Io più innanzi a eose sacre. E per Luce, Splendore, detto di uno Spirito beato; Par. xvn. -