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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   non vi frutterebbe altro, si pongono alberi; dico alberi al modo nostro parlando, che è specie particulare, che serve a far travi, asse e correnti, benché a noi che abbiamo copia di bellissimi e ottimi abeti, servano più per tavole, che sono molto buone; ma il contado si serve pur degli alberi. Parlò dunque propriissimamente nell'uno e nell'altro luogo Dante. » Lo stesso osserva pure il Gelli, ii, 267.
   JLamagna o I^a Magna, Nome che gli antichi davano alla Germania; Inf. xx, 62. Conv. ili, 5, 83. Nel Vulg. El. i, 18, 35 la chiama Alamania.
   I^ambertacci, Fabbro, cfr. Fabbro.
   Lamberti, Nobili fiorentini di parte ghibellina, discesi, come si disse da un barone Lamberto venuto in Italia coli'imperatore Otto primo di Sassonia (cfr. Vill., iv, 1).«Ebbero la signoria di Calenzano, di Monteghisi, di Travalle e di altre vicine castella, che furono loro disfatte dal popolo nel dodicesimo secolo, e doverono poi rinunziare al comune nel 1224. Forzati a stabilirsi nella città, fissarono il domicilio nel sestiere di S. Pancrazio, dove non lungi dal Mercato ebbero grandiosi palazzi e munitissime torri. Di un messer Moscardo fatto cavaliere da Carlomagno nel 786, e di un messer Lamberto con altri tre di sua casa eletto ad accompagnare a Roma e poi in Alemagna l'imperatore Arrigo II, serbano ricordo le antiche istorie. Venendo a tempi a noi più vicini troviamo Lamberto console nel 1180 e nel 1195; Boncompagno nel 1199 e 1200; Tignoso nel 1204.-Mosca fu tra i consiglieri che segnarono la convenzione fatta coi Senesi nel 1203 per determinare i confini del loro territorio: ma peggior consigliere lo vediamo nel 1215 nelle case degli Amidei quando col famoso cosa fatta capo ha decise la sorte di messer Bondelmonte dei Buondelmonti. Dir non occorre che nella orrenda scissura che nacque da quel misfatto, i Lamberti si posero dal lato che si disse poi ghibellino; accennar voglio bensì che ebbero a combattere contro i Tornaquinci, i Vecchietti ed i Pigli. Cacciati da Firenze nel 1258, si ripararono a Siena; ma il Comune non ve li lasciava tranquilli, perchè riguardandoli come principalissimi tra i fuorusciti, chiedeva che non pochi di essi venissero consegnati per subire l'estremo supplizio. Gherardo detto Ciccia di messer Lam-bertesco era il più temuto di tutti; e con ragione, perchè a lui ed a Farinata degli Uberti toccò il primato nell' esercito ghibellino, che seppero guidare alla vittoria di Montaperti. - Tornati in patria dopo quel fatto, non vi rientrarono più tranquilli; che anzi, fattisi arditi, vi suscitaron tumulti; e fu tutt'opera dei Lamberti la cacciata del conte Guido Novello. Ma poco tardò a scendere tremenda la pena,.