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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Laerte-Lagrima
   Laerte, gr. Aalpxr^ e Ààéptios, figliuolo di Archesio, re d'Itaca, e padre di Ulisse; Inf. xxvi, 95.
   Laggiù, Iià giù, faggine, Avverb. di luogo, così di stato come di moto, contrario di Lassù; e denota Luogo basso e inferiore al luogo dove altri è. Questo avverb. trovasi nella Div. Com. 33 volte, cioè 11 nell'In/, (xviii, 115; xix, 35, 42, 76; xxi, 22,43; xxm, 58; xxvii, 36; xxix, 6, 21; xxxiv, 127), 8 nel Purg. (i, 84; 101 ; Vii, 28; ix, 54; xi, 129; xil, 114; xiii, 138; xxm, 83) e 14 volte nel Par. (vili, 142; x, 111; xx, 54, 121; xxi, 101; xxiv, 72; xxv, 18, 44; xxvi, 45; xxvn, 27, 143; xxix, 74, 82; xxxn, 84).-1. Per Costaggiù; Inf. xxvii, 36.-2. A modo quasi di sost. Purg. ix, 54.
   Lagginso, Là ginso, Avverb., lo stesso che Laggiù; Inf. xxi, 17. Par. li, 50.
   Lagna, prov. lanha, dal verbo lagnarsi, Motivo di lagnarsi, Afflizione, Pena, Dolore, Affanno, Travaglio, o Cosa che induca a lagnarsi; ed anche Querela, Lamento; Inf. xxxii, 95.
   Lagnare> Verb. neut. pass.; prov. se lanhar, frane, ant. lai-gner, spagn. ant. lanarse, forse dal lat. laniare se (prae dolore); cfr. Diez, Wòrt. i, 241 ; Dolersi, Affliggersi, Lamentarsi, Querelarsi, Eammaricarsi ; Inf. in, 128; xxiv, 10. Purg. xx, 18. Par. xn, 120.
   Lago, dal lat. lacus : 1. Grande estensione d'acqua permanente circondata dalle terre; Inf. vili, 54; xx, 66; xxxn, 23. Par. i, 81.-2. Figurat., per Gran quantità d'umore ; Purg. v, 84. - 3. Pure figuratamente, per Concavità, Profondo; Inf. i, 20, nel qual luogo lago del cuore è detta « Quella cavità del cuore eh' è ricettacolo del sangue, la sanguinis cisterna dell' Harvey; » Lomb.
   Lagrima e Lacrima, dal lat. lacrima: 1. Umore che stilla dagli occhi, nato da un soverchio affetto, o di dolore, o d' allegrezza, o anche da qualche causa meramente corporale; Inf. Ili, 68; xiv, 113; xviii, 84; xxxii, 48; xxxiii, 97, 128. Purg. x, 78; xxiv, 114; xxx, 145 ; xxxi, 20. - 2. Essere senza lagrime, vale Impietrar dentro, Non poter piangerò per troppo dolore; Purg. xxx, 91.-3. Fare le lagrime, vale Piangere, Lagrimare ; Purg. xxv, 104. - 4. Mungere le lagrime, vale Trarre, Spremere dagli occhi pianto di dolore disperato; Inf. xn, 136.-5. Lagrima, per simil., quell'Umore che distilla dalle piante, Umore congelato e ridotto in pezzetto solido; Lagrima d'incenso, e sim. Inf. xxiv, 110.