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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Lacerto, dal lat. lacertus, Muscolo col suo tendine; e propriamente il Muscolo del braccio; Inf. xxn, 72.
   Ląchesis, gr. Aąx.s aic, (da Adyv}, Sorte), Quella delle tre Parche (Cloto, Ląchesis, Atropos) la quale, secondo la mitologia classica, fila lo stame della vita di ogni uomo; Purg. xxv, 79, cfr. Purg xxi, 25.
   Laci, Avv. di luogo, e vale lo stesso che Lą; e la ci si ag-giugne per proprietą di Linguaggio, come Liei e Quid, In quel luogo, Verso quel luogo, Verso lą; Purg. xxiv, 105.
   Laco, dal lat. ģacus, lo stesso che Lago, del quale č forma arcaica e poetica. 1. Nel signif. proprio; Inf. xx, GĢ.-2. E per Gran quantitą di umori; Inf. xxv, 27. Purg. v, 84.
   Lacrima, Lacrimabile, cfr. Lagrima, Lacrimabile.
   Lacuna, dal lat. lacuna, Quantitą non piccola d'acqua morta. Trasl. Concavitą, Fondo, Par. xxxiii, 22. - Ces.: « Appar manifesto, che vuol dire, Dal centro del mondo, ove č il lago del ghiaccio, infino a qui. Ma forse con questo Lacuna vuol recar il lettore ad intenderlo eziandģo in pił alto senso, massime per l'aggiunto dell'universo. Lacuna, per Ricettacolo, o Scolatojo d'acque morte, porse a Dante una bellissima immagine dell'inferno: che infatti quello č lo scolatojo delle ribalderie, o fecce del mondo; e perņ nel concetto riuscirebbe a voler dire Latrina. Ma intendendo cosģ, questo lacuna verrą a significare tutto il gran vóto d'inferno, che riceve a diverse altezze la scolatura di tutti i peccati; e coli'infima ne nota il fondo. »
   Ladro, dal lat. latro, Colui che toglie la roba altrui con violenza; Inf. xxiv, 138; xxv, 27. Purg. xx, 104.
   Ladrone, dal lat. latro, latronis, Accr. di ladiģO: e coinun. significa Assassino; Inf. xn, 90; xxvi, 4. Nel luogo Purg. xx, 9. Dante chiama ladroni Guglielmo Nogareto e Sciarra Colonna, i due capi dell'attentato contro Bonifazio VIII nel settembre del 1303. E li chiama « vivi ladroni, » perchč non morirono come que'due altri ladroni tra i quali Pilato fece crocifiggere Gesł Cristo.
   Ladroneccio, dal lat. latrocinium, Ruberia, Furto; Inf. xi, 59.
   Lą entro, lat. illue intus, Avv. locale, Dentro a quel luogo, In quel luogo di cui si parla; Inf. Vili, 71; xxvi, 55. Par. ix, 115. Cfr. ENTRO.