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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
1096 Làfoile-Lacedemona
multum et saepe ad manducandum et bibendum, nunc, o Deus, aperi ad laudandum et glorificandum nomen tuura cum tanto studio et maiori ; » Benv. - In vita costoro non desiderarono che cibo terreno : ora non desiderano che la vivanda spirituale, celeste; in vita le loro labbra furono aperte agli abbietti piaceri del gusto e fors' anco all' offesa di Dio : ora quelle labbra stanno chiuse a cibo ed a bevanda, ad altro non agognando aprirsi, che alle lodi di Dio.
Làbile, dal lat. labilis, Caduco, Passeggiero, Fugace, Che sfugge alla memoria; Par. xx, 12.
Labore, dal lat. labor, Fatica; Purg. xxii, 8. Par. xxiii, 6. Conv. il, 16, 30.
Lacca, voce antiquata e di etimol. incerta; il Muratori la trae dal ted. antico lahlià, Piccola palude, Pozzanghera; più vicino sarebbe il gr. Xdxxog, Fossa, Cisterna. Dante chiama Lacca: 1. Un cerchio dell'Inferno; Inf. vii, 16.-2. Il muro di massi che circonda il primo girone del settimo cerchio; Inf. xn, 11.-8. La valle fiorita nell'Antipurgatorio; Purg. vii, 71.-Yale Scesa, Luogo basso, Ripa. Buti:« 1. China, o Scesa, o Lama. - 2. Ripa.-3. Valle. »-Gelli: « Rovina, detta così da labo, verbo latino che significa Rovinare. »- Borghini: « Lacca è propriamente Una parte del corpo, o Fianco, o Coscia (voce antica o francese eh' ella si sia), e ci è ancora rimaso Lacclietta di castrone ; e Lacchette chiamano per la simiglianza mestole o altro instrumento da dare alla palla. Or che i monti si chiamino, e le scese, e le salite co' medesimi nomi de'membri umani, è cosa troppo chiara; e ne è pieno questo scrittore e tutti gli altri, che capo, spalle, collo, piede, lacca, braccia, diconsi tutto il giorno. »- Boss.: « Lacca, secondo il Glossario del Du Fresne, e l'Amaltea del Laurenti, nel basso lat. valea Cavità; derivato forse da Lacus, da che Laccarj, scavatori di fosse; onde Dante chiama lacca questo cerchio (il quarto) per significare ch'era tutto consunto e cavato, a cagione dello stropiccìo di gravissimi sassi che vi vengono intorno perennemente rotolati. »
Lacciuolo, Dim. di Laccio, e questo dal lat. laqueus, Piccolo legame, o Foggia di cappio, che scorrendo lega e stringe subito ciò che passandovi il tocca. Figurat., per Ogni e qualunque sorta d'inganno e insidia, la quale si tenda tanto all'animo quanto al corpo; Inf. xxn, 109.
Lacedemona, gr. AaxsSat,ia>v, lo stesso che Sparta (gr. SndpxT)), città capitale della Laconia nel Peloponneso, sul fiume Eurota, edificata sopra più colline; Purg. Vi, 139.