Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (1102/1180) Pagina
Pagina (1102/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
1092
Iuba-Iulia
spesi verso mezzogiorno all' incontrare del ruscello, e poi segue la comitiva fino al luogo dove sorge l'albero della scienza del bene e del male, nel centro del Paradiso terrestre. Il Poeta si ferma all'albero dove è testimonio dei simbolici avvenimenti della Chiesa, quindi in compagnia di Beatrice, di Stazio e delle altre Donne, continua il viaggio fino al fonte da cui scaturiscono Lete ed Eunoè. è mezzogiorno, Purg. xxxiii, 108 e seg. Beatrice si ferma: Matelda conduce Dante e Stazio a bere di Eunoè. Dante, nel ritornare verso Beatrice, la vede rivolta sul fianco sinistro e riguardare nel sole, e con essa sale alle stelle. »
Ponta, Nuovo esperimento, ecc. Novi, 1846, p. 226 e seg., 259 e seg. - P. V. Pasquini, La principale Allegoria della Div. Com., Mil., 1875, p. 72 e seg. - Vaccheri-Bertacchi, Cosmografia della Div. Com., Torino, 1881.- Agnelli, Topo-Cronografia, 59-88. Cfr. l'articolo Orario della Div. Com.
Tuba, cfr. Giuba.
I ubere, lat. iubere, Comandare; Par. xii, 12.
lubileo, Indice, cfr. Giubileo, Giudice.
Indicatis, latino, Giudicate; Par. xviii, 93. Cfr. Diligite
justitiam.
Iudit, lat. Iudith, gr. 'Ioo&ifr, dall'ebr. rVHliT, Giudea, Nome
della donna ebrea, figlia di Meraris, la quale uccise il capitano Oloferne e liberò i Giudei ; cfr. il libro di Iudith. Secondo Ugo da S. Vittore (Annotat. elucid. alleg. Vet. Test, iv, 18; ix, 3, ecc.) Iudit è la figura della Chiesa. E la Chiesa applica alla B. Vergine le parole dette a Iudit dal principe Ozia (Iudith, xiii, 23-25): « Benedicta es tu filia a Domino Deo excelso pr® omnibus mulie-ribus super terram. Benedictus Dominus qui creavit ccelum et ter-ram, qui te direxit in vulnera capitis principis inimicorum nostro-rum: quia hodie nomen tuum ita magnificavit, ut non recedat laus tua de ore hominum, qui memores fuerint virtutis Domini in seter-num, prò quibus pepercisti animse tu® propter angustias et tribu-lationem generis tui, sed subvenisti ruinse ante conspectum Dei nostri. » Dante vede quest' eroina ebrea nella Rosa celeste, Par. xxxii, 10.
Illlia, donna romana, nominata assieme con Lucrezia, Marzia e Cornelia, Inf. iv, 128. Probabilmente Dante intende della figliuola di Giulio Cesare, e moglie di Pompeo Magno, la quale al dire di