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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Itinerario «iella Divina Commedia inni
guarda il Sole, Dante Beatrice, e in un attimo i due salgono dall'uno ad un altro cielo più alto. Di un itinerario per il Paradiso si può pertanto appena parlare; non è un viaggio, è un elevarsi di grado in grado sino all'eccelso. Il viaggio per l'Inferno ed il Purgatorio avviene invece in modo tutto naturale non altrimenti che i viaggi terrestri. Veramente Gerione, Anteo, Lucia ed altri che prestano i loro servigi ai due mistici viandanti discendendo nel mondo defunto e quindi su per lo monte che 1' anime cura, sono personaggi piuttosto soprannaturali ed ideali; tutto naturale invece è il modo in cui promuovono, o rendono possibile, il mistico viaggio. Quindi VItinerario della Div. Com. comprende due parti: Itinerario per Ylnf. e per il Purg.
1. Itinerario per l'Inferno. Il viaggio prende le mosse dalla selva oscura, o per parlare più esattamente, dal confine tra la selva oscura ed il dilettoso monte. Per quanto si può dedurre dalle parole del Poeta dovremo inferire che « Io cammino alto e silvestro » (Inf. n, 142) fosse assai breve, e che in breve ora i due viandanti arrivarono all'ingresso della città dolente. Il viaggio, dalla porta colla morta scritta sino al punto al qual si traggon d'ogni parte i pesi, si può eseguire in due modi: o scendendo in linea retta senza deviare nè a destra nè a sinistra, oppure volgendo di quando in quando o a destra o a sinistra sopra i vari cerchi, discendendo i vari balzi in diverse località. Or la discesa dei due Poeti dalla porta infernale sino all'imo dell'Inferno non si fece direttamente, ma calando di solito a sinistra, onde prima di essere giunti al termine del viaggio infernale essi ebbero percorso tutto il giro dell' Inferno. Ma è pur certo, che i Poeti non tennero rigorosamente una linea spirale volgendo sempre a sinistra, anzi, pur girando egualmente a tondo tutto l'Inferno, seguirono una linea spezzata composta o di rette o di archi a seconda delle accidentalità fisiche o allegoriche le quali man mano vennero a presentarsi. Neil'attraversare il vestibolo degl' Ignavi, l'Acheronte, il Limbo ed i cerchi dei peccatori carnali e dei golosi, Dante non accenna alla direzione presa, onde dovremo immaginarci la via più breve, cioè in linea diretta, senza volgere nè a destra nè a sinistra. Ordinariamente il viaggio per l'Inferno si fa volgendo a mano sinistra, e il Poeta lo dice ripetute volte espressamente (Inf. x, 133; xiv, 126; xvm, 21; xix, 41; xxi, 136; xxm, 68; xxix, 33; xxxi, 83). Due sole volte volgono a destra (Inf. ix, 132; xvn, 31), entrando cioè nel cerchio degli eretici ed andando verso Gerione, la quale circostanza secondo la mente di Dante ha senza dubbio il suo senso allegorico, diffìcile del resto, e forse impossibile a indovinarsi (cfr. Land., Andr., Scart., ecc., ad Inf. IX, 132. Blanc, Vers. i, 93 e