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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Invenzione-Inverso
m'inentro ? si licet intestarsi, cur non inventrarsi ? Neque ulla indecentia est, quod cognoscam, in liujusmodi metaphora, quastam vivida est ad sententiara; revera namque Petrus Damianus in intimo sinu erat lucis illius » (in Scolari, Intorno alle epistole di Dante, Yen., 1844, p. 159 e seg.).
Invenzione, dal lat. inventio, L'azione dell'inventare, ossia del trovare qualche cosa di nuovo, d'ingegnoso, col mezzo della propria immaginazione, del proprio ingegno ; ed anche La cosa stessa inventata; Par. xxix, 95.
Invèr, Accorciam. da Inverso, vale lo stesso che il suo primitivo; cfr. Inverso.
Inverare, da in e vero; Neut. pass., Farsi vero. Essere informato del vero, Partecipare del vero: Par. xxvm, 39, nel qual luogo s' invera vale Penetra addentro nella verità della divina essenza. - Lan., An. Fior.: « Qui rende la ragione e dice che è più in lucidezza, perchè s' invera, cioè più cognosce e vede della ve-ritade della divina essenzia. E nota s'invera, che è verbo informativo, quasi Passi simile alla veritade. » - Ott. : « È ragione naturale, che quello circulo eh'è più presso al centro, o vero al punto del centro, più senta della virtù di quello punto. »- Benv.: « Magis accenditur illa favilla, et plus cognoscit de illa Eeterna et incommutabili veritate. » - Buti: « S'empie di verità. Iddio è verità, vita e via; e però chi più a lui s' accosta, più hae e più apprende de la sua verità. » - Serrav.: « Se inverat, idest de veritate continet, idest de Deitate, de puritate. » - Ces.: « Questo verbo è formato di colpo da Dante dal midollo dell' essere delle cose. Vera è ciascuna cosa, per essere quello appunto che essa è. Dunque quanto un' altra cosa partecipa e sente più di quella prima, tanto ha più della verità della medesima; e però più s'invera di lei. Così perchè quel cerchio, che primo radeva la scintilla del punto raggiante, riceveva più dell' esser suo divino, dunque e più s'inverava di lui. » - Tom.: « Più piglia verità da essa. »
Inverno, dal lat. hibernus, hybernus, Verno, Quella delle quattro stagioni dell'anno che è la più fredda, e che incomincia dal solstizio invernale, cioè il 22 dicembre, e finisce il 21 marzo; Inf. xxi, 8; xxxii, 26. Purg. xxv, 102. Le lezioni variano: Inverno, Il verno, Di verno, ecc.
Inverso, e accorciato In vèr, dal lat. inversus, Prep. denotante direzione d'un oggetto a un altro, e vale A rispetto, In comparazione, Contro, Appresso, Circa, e simili; Purg. in, 15. Par.