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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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enveja, eveja, frane, ant. enveja ; cfr. Nannuc., Verbi, 391, nt. 7, 400; Forma antica per Invidia; Purg. vi, 20; cfr. Par. xn, 142 e l'articolo seg.
Inneggiare, dal lat. inviclere, Invidiare, per la notata mutazione del d in due g ; Par. xii, 142, nel qual luogo però alcuni invece di inneggiar leggono inneggiar. Il solito tinteggiar dei codd. si può leggere inneggiar ovvero inneggiar, onde in questo caso i codd. non giovano a decidere quale sia la vera lezione, potendo stare l'una e l'altra. - Lan.: « Ad inneggiar: Qui conclude fra Bonavventura e dice : la cagione che mi mosse a ragionare di santo Domenico è ad inveggiar quello che dormiva, cioè che non si parlava d'esso » (inneggiare — risvegliare ?). - Lo stesso ripete, come di solito, l'in. Fior. - Ott. : « Prendi questo inneggiare, cioè invidiare in buona parte: buona è la invidia che procede in avanzare alcuno in bene operare. » - Petr. Dant. e Falso Bocc. taciono. -Cass. legge invengiar, e chiosa : « Idest, ad valde excitare et vigi-lem reddere vitam tanti paladini, idest, dicti beati Dominici in gloria et fama. » - Benv.: « Ad inveggiar; hic Bonaventura clau-dens capitulum, ostendit qualiter fuerit motus ad commendationem Dominici;.... idest, ad invidendum Dominicum, qui fuit tam fortis pugil fidei, idest, ad sequendum ex semulatione intutis in bona parte. » - Buti: « Ad inveggiar, cioè a manifestare e lodare, et è parlare lombardo. » - Serrav.: « Ad invidendum tanto palatino (hic accipitur invidere in bonum), idest ad sequendum, vel ad faciendum, consimilia. » - Land. : « Ad inveggiare, ad invidiare, non d'invidia vitiosa, ma d'emulatione virtuosa. » - Tal. : « Ad inveggiar, idest ad invidendum, scilicet in bona parte. » - Veli. : « Ad inveggiar cotanto paladino: Mostra ultimamente Bonaventura la cagione, perch' egli principalmente in nome di tutta la sua compagnia del suo cerchio s'era mosso a dir le lodi d'un tanto paladino, quanto era stato san Domenico.... La qual cagione dice che fu l'invidia, ch'ebbe a l'infiammata cortesia di san Tommaso. »- Dan.: « Ad inveggiar, ad invidiar, ma è tolto in buona parte, volendo dire che fu emolo et imitator di cotanto paladino, quant'era san Domenico. » - Dol. : « Inveggiar, Invidiare. » - Voi.: « Inveggiare, Invidiare, Portare invidia. » - Vent. : « Inveggiare, propriamente Invidiare, da cni Inveggia nel c. vi del Purg.;.... ma qui in buona parte, o per emulare e imitare, o per commendare e lodare. » -Lomb.: « Ad inveggiar, ad invidiare, per la ragione stessa che Purg. vi, 20 disse inveggia per invidia. Qui però inveggiare è per metonimia detto in luogo di commendare ; e ciò su l'intendimento che la santa invidia, che l'anime buone portano alle altrui virtù,