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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Intrigare-Inveggia
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   Intrigare, dal lat. intricare, Avvilippare insieme. Intralciare, Arrestare, Impedire; Purg. vii, 57, nel qual luogo la voce Intrigare può anche valere Privare di effetto, Render vano, e simili. Buti: « Impaccia la volontà e falla negligente, e non curasi di salire a la penitenzia. »
   Introcqne, dal lat. inter hoc, Intanto: Inf. xx, 130. Vulg. Eh I, 13, 14. In questo secondo luogo Dante riprova questa voce come ignobile, e nel primo l'usa egli stesso, come, adattando il linguaggio alla materia, usa nel suo Inf. non poche voci, che in altre circostanze egli stesso sarebbe stato il primo a condannare. - Benv. : «Fiorentini non utuntur amplius isto vocabulo, xed perusini.»-Gelìi:« In questo mentre; per ciò che non significa altro questa voce, che quello che significa appresso i Latini interim, e in questo significato si usava in Firenze nei tempi di Dante, ma durò di poi poco.» - Cast. : « Nelle prose antiche si trova spesso questa voce.»
   Introdncitore, dal lat. introductor, Chi o Che introduce; Conv. I, 13, 26.
   Intronare e Intrnonare, Offendere con soverchio rumore l'udito, come fa il tuono, che gli antichi dissero talora Trono; assordare, Stordire l'udito; Inf. vi, 32; xvn, 71.
   Intronizzato, lat. inthronizatus, Messo in trono ; Mon. iti, 6, 3.
   I ti tu are, da in e tu, Neut. pass., Entrare in te, Penetrare nel tuo sentimento, Farsi te; Par. ix, 81.
   In tutto, posto avverb., Del tutto, Totalmente; Son.: « Onde venite voi così pensose ? » v. 10.
   Inurbare, dal lat. in e urbs, Neut. pass. Entrare in città; Purg. xxvi, 69.
   Invaghito, da vago, Divenuto vago, Acceso di desiderio o vaghezza di checchessia; Inf. xxii, 134.
   Invano e In vano, da in e vanus : 1. Senza effetto, Senza profitto; Inf. xm, 132. Purg. i, 120; ix, 84. - 2. Essere invano, vale Tornare inutile, e simili; Par. x, 17.
   Invece e In vece, dal lat. invicem, In cambio, In luogo. In nome; Inf. xm, 52; xxi, 10; xxxii, 145. Purg. xvr, 36; xx, H>-\
   Inveggia, dal lat. invidia, scambiato il d in due g, come in veggio, seggio, chieggio, ecc., per vedo, siedo, chiedo, ecc.; prov.