Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (1072/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (1072/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   1 050
   tenersi, legato insieme con dolce vincolo di amore, tutto ciò che per l'universa creazione trovasi sparso.
   Interno, dal lat. internus, Che è, o Che appartiene, o Che avviene, di dentro, Interiore; e, parlando di cose dell'animo, vale Non manifesto con atti esteriori; Par. vili, 21; xvit, 9; xxiii, 115; xxiv, 57.
   Intero e Intiero, dal lat. integer, Che non gli manca alcuna delle sue parti, Tutto d'un pezzo, Perfetto, Compiuto, Senza difetti, Sincero, Puro, Leale. Il lat. aureo integer, che viene da tango, quasi intatto, ci dice perchè sovente intero sia affine a illeso, giacché cosa mutilata fu certamente toccata, o supponesi che una forza estranea, toccandola, ne abbia tolta parte o impedito di svolgersi. Ma siccome intatto dice più che non rotto, non tronco, non informe: così raccolgonsi in intero le idee d'interezza e d'integrità, sebbene questa seconda sia tuttavia in certi sensi denotata da integro.
   La voce intero occorre nella JDiv. Coni. 16 volte, 2 neWInf. (xxi, 126; xxvir, 69), 7 nel Purg. (iv, 11; vili, 17; xvn, 30; xvm, 124; xxn, 143; xxx, 132; xxxiii, 28) e 7 volte nel Par. (iv, 82; vii, 104, 132; xxn, 64; xxvn, 8, 134; xxviii, 33). - 1. Per Completo, Perfetto; Purg. vili, 17; xxii, 143; xxxiii, 28. Par. iv, 82; xxvil, 134; xxviii, 33. -2. Che non è spezzato, Che non è rotto; Inf. xxi, 126. - 3. Non tocco dalla cosa che si ode o vede; Purg. iv, 11.-4. Che ha tutte le sue membra, Non mutilato, Bene organizzato; Purg. xvm, 124.-5. Per Sincero, Puro, Leale, Retto, Giusto; Purg. xvn, 30.-6. Perfetto, Senza difetti; Par. vii, 104, 132; xxn, 64; xxvil, 8.-7. Render intero, vale Effettuare, Recare ad effetto ; Purg. xxx, 132. - 8. Venire intero il credere, e simili, d'alcuno, vale Avere il suo effetto, Riuscire perfettamente; Inf. xxvil, 69.
   Interporre, Interponere, dal lat. interponere, Porre una cosa tra due altre. Neut. pass., vale Porsi tra due oggetti; Par. xxix, 98; xxxr, 19.-Sul primo di questi due passi Tiiom. Aq., Sum. th. in, 44, 2:«Secundura quosdam illas tenebra vel solis obscu-ratio, quse in passione Christi accidit, fuit proptcr hoc quod sol suos radios retraxit, nulla immutatone facta circa motum coele-stium corporum, secundum quem tempora mensurantur.... Origenes autem dicit, hoc accidisse per interpositionem nubium.... Sed circa hoc magis credendum est Dionysio, qui oculata fide inspexit hoc accidisse per interpositionem lunse inter nos et solem. »- Antonelli: « La morte di nostro Signore avvenne mentre la luna era in opposizione al sole, perchè gli Ebrei celebravano la pasqua nel plenilunio del primo mese del loro anno. Alcuni dunque per ispiegare con un