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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Intenza-Intenzione
di lo intento, come hanno i più, « e si conformano al vero, perchè di fatto in questa seconda parte non si accenna solo l'argomento del trattato, ma e si tratta compiutamente delle lodi di Beatrice. E per appunto Dante riguarda questa seconda parte come un preciso trattato; » Gìul. Ma la lez. intento ha per sè l'autorità. - P. Rajna: «Che sia questo trattato di cui in addietro non s'è detto nulla, si vede poco bene se non v'è un epiteto che lo determini qualitativamente, e non quantitativamente. A ciò appunto ci pare soddisfi la voce intento, dura sì, ma adatta allo stile filosofico di queste chiose. » - Frat : « L'argomento da me inteso, o 1' argomento di cui ho inteso trattare.» - Witte : « Intento, Partic. pass, abbreviato del verbo intentare, Tutto il trattato che intentai fare. » Secondo altri Intento è in questo luogo sostantivo, e vale II pensiero esposto, La trattazione del mio concepimento intorno a Beatrice.
Intenza, Voce arcaica, dal lat. intentio, affine a Intelligenza, nel senso che anche dicevano Intendimento, cioè il significato e il concetto d'una parola o d'un intero discorso; e valeva pure Nome, Indicazione, Condizione, Qualità, Carattere, e simili. Cfr. Nannuc., Verbi, 170, nt. 3. Nomi, 14. Gaspary, Sicil. Dicliterschule, 48, 70. Dante usa questa voce Par. xxiv, 75, 78. Lan., Petr. Dant., Falso Bocc., An. Fior., ecc., non si fermano a spiegare questa voce. Ott. : «Prendono loro intento.» - Cass.:« Intenza, idest, intellectum. » -Benv.: « Prende intenza, idest, intentionem. » - Buti: « Piglia la fede intenzione di sustanzia, cioè d'esser chiamata sustanzia.... Tiene intenzione e denominazione d'argomento; cioè s'intende essere e nominasi argomento. » - Serrav. : « Intensam, idest intentionem. » -Dan.: « Si prende ed intende per....» - Voi.: « Vece o forza. » -Lomb.: « Concetto e nome. » - Biag. : « Nome e qualità, ovvero Nome e forza. »- Ces.: « Intenza vale denominazione, come il Buti la spiega. » - Tom.: « Intenzione, Senso. »
Intenzionale, da intenzione, Che è nell'immaginazione o dipendo da quella, Ideale; Conv. iii, 6, 47.
Intenzionalmente, lat. intentiose, Con intenzione, Idealmente; Conv. iv, 10, 80.
Intenzione, dal lat. intentio, Pensiero, Oggetto e Pine, col quale indirizziamo le nostre operazioni, e i nostri desiderii; Atto con cui lo spirito tende a un fine; Movimento o deliberazione dell'animo. Venendo da Intendere, e questo da Tendere, spiegasi perchè anco i Lat. promiscuamente scrissero Intensio e Intentio. Nell'intenzione l'animo esercita sempre, più o meno intensamente, la facoltà del-