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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Intendimento-Intento
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la sentenza di Dante in questo presente luogo, la quale viene a diro che su in paradiso quanto più si ama più v'ò da amare, perchè l'amore dei beati non scema punto, anzi cresce, per dividerlo che si faccia. » Cfr. ivi, 102 e seg.
Intendimento, da intendere, Intelletto, L'intendere, La facoltà di percepire le cose come esistenti in sè stesse. 1. Per Atto dell'intendere, in quanto si vuole significare una cosa, farla intendere ad altri, Opinione, Intenzione; Purg. xiv, 22.-2. Sentimento e senso di costrutti e di parole, Senso, Intelligenza di checchessia; Purg. XXvm, 60. Conv. in, 2, 60. - 3. Nel senso che Intendersi, vale Amare, Amore; Conv. iv, 28, 16.
Intenerire, dal lat. in e tenerescere, Par divenir tenero, Commuovere; Purg. vili, 2.
Intentivamente, Avv. da intentivo, frane, ententif, Intentamente, Con attenzione; Vit. N. iit, 11.
Intento, Add., dal lat. intentus, Attento, Fisso, Pronto, Presto, Apparecchiato. Men comune di Attento, ma dice più; come Yln dice più dell',4, e per l'intimità e per il movimento. 1. Del senso, segnatamente del vedere e dell'udire. Anco del senso, sottintende sempre, più o meno la volontà dell'attendere; Inf. vili, 66; xxm, 20, 69. Purg. x, 103.-2. Per Teso, Coperto, Denso di vapori (lat. obtentum); Purg. v, 117, sul qual luogo cfr. Virg., Georg, i, 248. Horat., Epod. xiii, 1 e seg. Benv. : « Fecit aerem intinctum et ob-fuscatum magna caligine nebulae, vel superimposuit frigus deprimendo nubes, ex quo facta est pluvia. »- Buti :« Caccionne lo di-monio lo gielo che era sopra li vapori, a ciò che più fortemente ripellesse li vapori umidi e risolvesseli in acqua. » - Dan.: « Rendeo disposto il cielo sì fattamente, che il pregno aere si converse in acqua. » - Andr. : « Intenso, Gravido di vapori. Intentus e intensu.s usarono promiscuamente i Latini.»
Intento, Sost. dal lat. intentus, Desiderio, Intenzione, Intendimento. Intento è l'oggetto a cui l'uomo ha diretta Tattenzione e l'intenzione, per quindi operare o interiormente o esteriormente. È quindi più determinato d'intenzione. Intento dice, talvolta, maggior complicazione di fini e di mezzi, o volontà più intensa. 1. Affine a Attenzione; Purg. ili, 13; xix, 18.-2. L'oggetto dell'attenzione; Purg. xvil, 48. Par. xxi, 3.-3. Nel luogo Vit. N. xix, 87, i commentatori non vanno d'accordo sul significato della frase « lo intento trattato. » Alcuni leggono con pochi codd. l'intero invece
67. — Enciclopedia dantesca.