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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   intendente-I n tendere
   1055
   oggetto per essenza, l'essere, è la forma di ogni intelligenza, la prima cognizione, la parte formale della cognizione.... Intelligenza è una facoltà essenzialmente attiva; e si può definire la facoltà di vedere l'essere.» - 1. Come Facoltà in generale; Par. i, 119. Conv. ili, 13, 17, 35.-2. Operazioni; Purg xxv, 83.-3. Intelligenze separate, ed anche semplicemente Intelligenze, sono sostanze spirituali senza corpo nè materia, Spiriti sopra l'umano. Quindi Dio è detto l'Intelligenza xax' ègo^, cioè l'Intelligenza suprema ; Par. il, 136. Conv. iv, 21, 36. - 4. Intelligenze sono chiamati specialmente gli Angeli; Par. xxviii, 78. Conv. n, 5, 5, 17, 22; ni, 6, 27, 36, 37, 39; in, 13, 34; in, 14, 26, 28, ecc. - 5. Ed i Demoni sono detti Intelligenze infernali, che sono in esilio dalla superna patria; Conv. in, 13, 8, 12. - 6. Intelligenza vale pure Cosa intesa, Intellezione, Azione e Atto dell'intelletto e oggetto veduto da esso; Conv. iv, 21,58.
   Intendente, dal lat. intendens, intendentis, Che intende, Che comprende; Par. xxxm, 126.
   Intendere, Verbo che ha il doppio senso del lat. intelligere e del lat. intendere, quindi di doppia etimologia, benché formalmente dal lat. intendere. Dicesi intendere pel lat. Intelligere, usando 1' antecedente per ciò che conseguita. Giacché prima di comprendere bisogna tendere la mente e le orecchie. Varchi, Lez., 474: « Intendere significa due cose diverse : udire, per dir così, e essere intento. » Di-stiguansi dunque i sensi d'intelligenza da quelli di intenzione: Voi non intendeste quel eh'io intendevo di dire. Intendeste riguarda l'intelligenza, Intendevo, l'intenzione. Neil'Intendere pertanto si-gnifìcansi Tendenza, Attenzione, Intendimento, Intenzione. Ora l'una di queste idee, ora insieme più. Gr. 'sviéivco, Indirizzare, Tirare, Enfiare; àxsv^co, Vedere chiaro; àxeviRiguardante fiso, Fermo, Rigido, Applicato.
   Nelle diverse sue forme e significazioni il verbo Intendere è adoperato nella Div. Coni. 97 volte, cioè 30 volte neWInf., 35 nel Purg. e 32 nel Par.- 1. Per Ascoltare, Essere, o Stare, attento, Udire, e simili; Inf. n, 26, 50; iii, 102; iv, 43; vi, 73. Purg. vi, 7; xvn, 125; xx, 138; xxvi, 78, e sovente.-2. Per Comprendere, Esser d'opinione, Credere; Inf. il, 36, 43; ili, 61; xi, 97; xix, 59; xxiv, 74. Purg. vi, 46; ix, 145; xviii, 73; xix, 137, e sovente. - 3. Per Aver l'intenzione; Inf. xxix, 96. Purg. i, 65. Par. vii, 100; xxxi, 58.-
   4. Intendere a checchessia, vale Essere occupato, avido, di esso; Inf. vi, 30; xx, 119; xxv, 39. Purg. iv, 4; XI, 87; xxv, 60. Par. ix, 136.-
   5. Neut. pass., per Essere inteso, compreso; Purg. xix, 75. Par. ni, 39; XV, 46; XXXin, 125.-6. Disputabile è il senso della voce Inicn-