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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

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a cura di Federico Adamoli

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   Intelletto-Intelligenza
   Educare il cuore e l'intelletto; Par. xiii, 120. Passioni che velano l'intelletto; Purg. xxxiii, 73. Par. i, 8. - 12. Dio è il Bene dell'intelletto; Inf. ni, 18. Conv. il, 14, 33.-13. Dio è il primo intelletto; Par. vili, 111.-14. Intelletto divino; Inf. xi, 100.-15. Intelletti Angelici, ossia Intelligenze; Par. vili, 109; xxvin, 108. Canz. : « Amor, che nella mente mi ragiona, » v. 23.-16. Intelletto diabolico; Purg. v, 113.-17. Intelletto dei dannati; Inf. x, 104.-18. Perchè Intellectus da intelligere, e questo gl'Italiani sovente rendono con intendere, Intelletto talvolta vale Intendimento, non pur nella facoltà, ma e l'intendere molte cose, o tale o tal cosa; Purg. xxii, 129. Par. xv, 45.-19. Col Di ha ancora più chiaro il senso d'Intendimento; Purg. xviii, 55; xxiv, 51.-20. Per Concetto, Opinione concepita; Cam.: « Le dolci rime d'amor, ch'io solia,» v. 93.-21. E per Senso o Sentimento d'un intero discorso, d'un costrutto, d'una voce; quel che il dicitore intende per essi, quel che s'ha a intendere o che si può; Conv. ili, 9, 16.
   Intelletto, dal lat. intellectus, Partic. pass, di intelligere, Inteso; Par. xxxiii, 125.
   Intellettuale, dal lat- intellectualis, Che è dell'intelletto, Che concerne l'intelletto; Par. xxx, 40.- Virtù intellettuali, dette anche teologali, a distinzione dalle morali, sono Fede, Speranza, Carità; Conv. iv, 19, 28; iv, 21, 52, 54. Cfr. Virtù.
   Intelligente, dal lat. intelligens, Che ha facoltà d'intendere, e sovente facoltà di bene intendere e prontamente, Dotato d'intelligenza; Par. v, 23.
   Intelligenza, dal lat. intelligenti a, Facoltà intellettiva, Abito e Atto e Modo dell'intendere. L'intelletto può comprendere il concepire, il giudicare, l'imaginare, lo scoprire; V Intelligenza specialmente il concepire. Intelletto, in senso lato, è la facoltà; Intelligenza, la forza, l'acume dell'intelletto. Ogni uomo è dotato d'intelletto; non tutti d'intelligenza. Nel linguaggio Scolastico In-telligentia vale talora Intelletto, talora Intellezione (come quando dicesi assentire ai primi principii per l'intelligenza dei termini), talora il significato e l'applicazione della proposizione (come quando dicesi : tale è l'intelligenza di queste parole). Tlieol. Mist., 88 : « La intelligenza è in noi quella cosa per la quale, naturalmente investigando ovvero ragionando, ciascheduna anima conosce il suo creatore. » Rosm. (ap. Tomm.-Bell.): « L'intelligenza è l'intuizione dell'essere, l'unione dell'oggetto al soggetto, nella quale quello rimane necessariamente distinto da questo. Di che consegue che ciò che è