Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini

   

Pagina (1060/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (1060/1180)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   1 050
   zione degli organi corporali, e che gli incita a certi movimenti ed operazioni, per le quali sovente si procacciano quello che loro giova, e fuggono quello che loro nuoce. E vale pure Naturale facilità all'uso e agli atti di certe passioni, piuttosto che d'altro; Inclinazione, Propensione, Indole, Voglia, Talento, Affetto, Natura, Insti-gazione; Par. i, 114.
   Tnsii, In sn, e poeticam. In sne, dal lat. insuper, Combinazione delle due prep. IN e su, adoperata sovente nelle opere volgari di Dante nei diversi suoi significati. 1. Avverb. Contrario di In giù, vale In alto, Verso la parte superiore; Purg. vili, 23. Par. xxvu, 77. - 2. Prepos., per Su, Sopra; Inf. iv, 7; xvil, 91; xxi, 101. Purg. i, 130; v, 124; xvi, 115, e sovente. - 3. E per Più innanzi, più là, più di sopra; Inf. x, 33. - 4. Dal dieci in su, vale Al di là di dieci; Conv. li, 15, 23. - 5. E per A, Nel, e simili; Inf. xxm, 4. Purg. xx, 143. - 6. In su quel punto, vale In quell'ora, In quel-l'istante; Inf. i, 11. - 7. In su le porte, Alle porte, Sopra le porte; Inf. vili, 82. - 8. In su la soglia, Alla soglia, Sopra la soglia; Inf. ix, 92. Purg. ix, 104. - 9. In su la morte, Nel morire, Nell'istante del morire; Purg. xxvn, 38. - 10. In su la sponda, Sopra la sponda; Purg. xxx, 61.
   Tnsnrgere, dal lat. insurgere, Levarsi su; Purg. xxvi, 96, luogo di interpretazione controversa. Il Poeta dice: All'udir nominarsi il Guinicelli, il mio giocondo commovimento fu simile a quello di Toante ed Euneo (o Eumenio), figli di Isifile, i quali, appena ebbero riconosciuto la madre loro, corsero ad abbracciarla (cfr. Stat., Theb. v, 721 e seg.): ma non insurgo a tanto, cioè Non corro ad abbracciare il Guinicelli, temendo delle fiamme (cfr. v. 102). Così i più. Altri diversamente. Dan.: « L'amore ch'io portai a messer Guido non è così stretto come da figliuolo a madre. » - Ott., Petr. Dan., Cass., Falso Bocc., ecc., non danno veruna interpretazione della frase dantesca. - Benv.: « Poeta videns Guidonem, quem vocat pa-trem suum evasisse a periculo inferni, quem credebat damnatum, repletus gaudio volebat ruere in amplexus et oscula, nisi ignis ve-tuisset. Unde restringens comparationem, dicit: ma non a tanto insurgo, quantum illi, quia non fuit osculatus vel amplexus eum timore ignis; vel vult dicere: Non tamen credas quod non fuerit maior laetitia et festivitas filiis videre matrem. » - Buti : « Ma non corro ad abbracciarlo, come corsero Toas et Evennio ad abbracciar la madre: imperò ch'elli era nel fuoco, e però dice che non insurge a tanto; cioè non pillia tanto ardire, eh' elli si mette nel fuoco per abbracciarlo. » Così pure Land., Tal., Veli., Dan., Dol., Veni.,