Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (1046/1180) Pagina
Pagina (1046/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
1 050
turale dello intelletto, mediante il quale può l'uomo prontamente investigar e comprender le cose intelligibili. » - Land.: « 0 alto ingegno, cioè, potentia dell'animo atta a conseguir la cognition de le gran cose. » - Tal, : « Alto ingegno, idest perspicax ingenium.... No-tandum quod autor habet altum ingenium, profunditatem scientie, vivacem memoriam. » - Veli. : « Il suo alto ingegno. » - Gelli: « Invoca ancora in suo aiuto il valor suo propio, sotto questo nome d'ingegno. » - Dan.: « Ingegno chiamano i Latini quello acume dell'animo et dell'intelletto, che ci rende abili ad investigare et ritrovare il vero delle cose. »- Cast. :« Alto ingegno, più alto che non è l'umano o il mio.» - Vent. tace. - Dion. per V alto ingegno intende Apollo. Lomb. con una nuvola di seguaci intende del proprio ingegno del Poeta, riferendosi a Inf. x, 58 e seg. - Biag. : «Quella virtù così detta, eh'è nell'uomo in generale, che i latini chiamavano natura, perchè costituente la natura dell'uomo generatrice delle cose a lei appartenenti. »- Betti: « Lungi dal santo petto di Dante questa insoffribil superbia (di invocare il proprio ingegno). Qui alto ingegno si riferisce assolutamente ed elegantemente a Muse. A che servirebbe che Dante poi nel verso seguente si rivolgesse alla sua mente?» - Ces. : « Quanto a me, io credo che Dante colle Muse invochi l'ingegno umano, o '1 suo veramente alto. » -Boss.: « V alto ingegno è la fantasìa poetica, che perciò viene accoppiata alle Muse. » - Tom. : « L'ingegno è la forza meditante, la mente è la memoria imaginante. » - Br. B. : « 0 fantasia; ovvero o sublime genio inspiratore; o potenza intellettiva. »-Frat. :« 0 sublime genio inventivo. » - Andr. : « Parla dell'altezza dell' ingegno umano, non del suo proprio; in genere, non in specie. Par. xxii, 114. » - Bennas. : «L'alto ingegno invocato è il divino. »- Corn. : « Non è l'ingegno di Dante, ma più presto l'ingegno in genere. »-Berth.:«Invoca l'ingegno suo (Inf. x, 56 e seg.), o meglio l'ingegno in genere. » Poi. intende nuovamente del proprio ingegno del Poeta; così pure il più dei comment. stranieri.
Ingemmare, da gemma, basso lat. ingemmescere, Adornare con gemme; Par. xv, 86 ; xviii, 117, nel qual luogo ingemme è desinenza regolare antica per ingemmi; cfr. Nannuc., Verbi, 58-72.
Ingemmato, Adornato con gemme; figuratam. Par. xx, 17.
Ingenerare, dal lat. in e generare, Neut. pass. Generare, Propagarsi; Inf. xxv, 11. Cfr. incenerare.
Ingentilito, dal lat. in e gentilis, Reso gentile, o più gentile di prima; Vit. Àr. xxii, 63.