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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
Ingegno
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istudio, rende l'uomo pronto e capace a tutte quelle scienze e arti ov'egli applica il volere e l'opera. Voce usata sovente da Dante nelle Op. min., come Conv. n, 13, 19; in, 4, 78, 80, ecc. Nella I)iv. Com. questa voce si trova 25 volte, cioè 5 nell'I»/. (ii, 7; vi 81-x, 59; xi, 77; xxxiv, 26), 10 nel Purg. (j, 2; iv, 78; ix, 125; xi, 9-xii, 66; xiv, 54; xvm, 40; xxvi, 121; xxvii, 130; xxxm, 64) e 10 volte nel Par. (iv, 40; v, 89; vii, 59; x, 43: xiii, 72; xiv, 103, 117; xvm, 82; xxii, 114; xxiv, 81). In tutti questi luoghi il senso della voce può appena esser dubbio; soltanto nel primo, Inf. n, 7, i commentatori non vanno d'accordo quale sia quell' «alto ingegno » che il Poeta invoca. I più intendono del proprio suo genio inspiratore: non pare tuttavia probabile che Dante indirizzasse la sua invocazione a sè stesso, cioè ad una sua propria facoltà; probabile invece, che egli invochi l'ingegno ideale, l'ingegno in genere. I più antichi commentatori (Bambgl., An. Sei, Iac. Dani., ecc.) non danno veruna interpretazione. Lan. .-«Qui segue suo poema pregando la scienzia che lo aiuti a trattare tale poetria, siccome è usanza delli poeti in li principii delli suoi trattati. »- Ott. ; « Qui invoca l'autore, al modo poetico, le nove Muse, il suo ingegno, e la sua memoria in suo aiutorio » (non invoca la sua memoria, ma dice che la nobiltà di essa apparirà, si mostrerà). - Petr. Dani. : « Invocat altum ingenium in generali et abstracto; quod ingenium est extentio intellectus ad incognitorum cognitionem. » - Cass.: « Ingegno, se. mei. » - Bocc.: « E l'ingegno dell'uomo una forza intrinseca dell'animo, per la quale noi spesse volte troviamo di nuovo, quello che mai da alcuno non abbiamo apparato. »-Falso Bocc.: tira via. -Benv.: « Dicit: o alto ingegno, idest profundum; est enim ingenium naturalis vis animse ad aliquid cito inveniendum et percipiendum. » -Buti: « Ingegno secondo Papia è una virtù interiore d'animo, per la quale l'uomo da sè trova quello che dalli altri non ha imparato: e perchè l'autore trovava cose nuove, che mai da altri non avea imparate, però dice: o alto ingegno, or m'aiutate; cioè aiutate me Dante a componere questo poema. E per questa invocazione si dee intendere essere invocata la grazia di Dio, la quale ministra e dà li nove gradi significati per le muse e per l'ingegno. »- A». Fior.: «Qui fa una invocazione poetica chiamando le muse e l'alto in-gegnio che l'ajutino. Alto ingegnio, non alto quanto in sè, ma alto per rispetto delle cose che ha a trattare, che sono alte et mara-vigliose. » - Serrav.: « Tria etenim expediebant auctori ad huius operis perfectionem : scilicet profunditas scientiarum {Muse). >ub-tilitas ingenii (alto ingegno), vivacitas memorie (mente). » - Iìar,,. « O alto ingegno, e per questo invoca prontitudine e perspicacia d'intelletto: questo dice perchè ingegno fu chiamato il vigor in-