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Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
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Infra-Ingegno
lib. xxiv, 3-xxxviii ; la terza, il Digestum novum, comprendeva il rimanente, dal lib. xxxix sino al fine delle pandette; Conv. iv, 15,130.
Infra, dal lat. infra, Entro; Infra tre soli, Entro tre anni, Prima che siano passati tre anni; Inf. vi, 68. Cfr. intra
In fretta, Con prestezza, Spacciatamele; Inf. xxxi, 130. Purg. xxiv, 66. Par. xxii, 16. Cfr. fretta.
Infrondare, da fronde, lat. frondescere, Neut. pass. Divenir fronduto, Vestirsi di fronde; Par. xxvi, 64.
Infnso, dal lat. infusus, Trasmesso, Comunicato, Passato per la via degli occhi alla immaginativa; Par. i, 52; xm, 44.
Infntnrare, da in e futurus, Stendersi nel tempo futuro; Par. xvii, 98.
Ingannare, etimol. incerta; nel basso lat. trovasi gannurn (beffa), gannatura ed il vb. gannare; nel prov. ganhar (ridere, beffare). L'origine è probabilmente germanica, dall'ant. ted. gaman, giuoco, scherzo, anglo sass. gamen, contratto gamn, e da questo il basso lat. gannurn; cfr. Diez, Wòrt. i3, 237. 1. Att. Indurre in errore, Fare artifizio per trarre altrui in errore; Inf. v, 20; xvm, 92, 93, 97; xxvin, 72; xxxiii, 139. Purg. xm, 112; xvi, 136; xxm, 109; xxvii, 28; xxix, 47. Par. xvn, 82.-2. Neut. pass. Cadere in errore, Sbagliare, Credere una cosa per altra; Inf. xxxi, 26. Purg. xvi, 92.
Ingannato, Indotto, Tratto, in errore; Inf. xvm, 93. Par. ix, 10; xxii, 39. E in forza di Sost.: Vit. N. xii, 45. Cam.: «Le dolci rime d'amor, ch'io solia, » v. 140. Conv. iv, 29, 7.
Inganno, L'atto, e L'effetto dell'ingannare, Fraude, Errore; 1. Nel signif. propr. Conv. I, 12, 60. Son.:« Io son sì vago della bella luce, » v. 10.-2. Fare inganno, vale Ingannare; Inf. vili, 22. -3. Ricevere inganno, vale Rimanere ingannato, Essere leso con fraude ne'proprii diritti; Inf. xx, 96. Par. ix, 2.-4. A inganno, posto avverbialmente, vale Con inganno, Ingannevolmente; Inf. xix, £6.
Ingegnare, dal lat. ingenium, Neut. pass. Esercitare l'ingegno con più o men cura ed acume, e operando e pensando, Studiare le vie a riuscire in una cosa; Par. xxm, 50; xxix, 94. Cam.: «Amor, dacché convien,»v. 19.
Ingegno, dal lat. ingenium, Acutezza d'inventare o d'apprendere checchessia; Quella potenza di spirito che, o per natura o per