Stai consultando: 'Enciclopedia Dantesca Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L', Giovanni Andrea Scartazzini
Pagina (1038/1180) Pagina
Pagina (1038/1180)
Enciclopedia Dantesca
Dizionario critico e ragionato di quanto concerne la vita e le opere di Dante Alighieri - Volume I - A-L
Giovanni Andrea Scartazzini
Ulrico Hoepli Editore Milano, 1896, pagine 1169
1028
Infangati
per un luogo, per Corrervi il suo nome infamato, vituperato da ogni lingua; Purg. xx, 114.- 5. Vivere sema infamia, vale Vivere senza commettere azioni tali da rendersi infame; Inf. iti, 86, nel qual luogo il più dei codd. e la maggioranza delle edizioni e dei commentatori hanno senza fama, invece di senz' infamia. Ma che sarebbe allora lodo ? Evidentemente abbiamo nel verso due contrari, cioè lodo, che vale Lode, Fama, e simili, ed il suo contrario, dunque infamia; chè Dante certo non disse: Vissero senza fama e senza fama ! Nè la frase : Vissero senza fama.... fama di loro il inondo esser non lassa potrebbe credersi dantesca. Cfr. Zani Fere., 15. Fanf., Stud., 144 e seg. Blanc, Vers. i, 33 e seg. Moore, Critic., 276 e seg.
Infangati, antica e nobile famiglia di Firenze, menzionata Par. xyi, 123. Cfr. Vill., iv, 13; v, 39; vi, 65. - « Da Sesto cavaliere romano discesero quelli che poi si chiamarono Infangati ovvero Mangiatroie, i quali furono nobili e possenti e di grande progenie quanto persona o lingua potesse dire e scrivere. Ebbero castella in contado, torri nella città presso la Chiesa di S. Cecilia. Rammentano le istorie un Turno di messer Mangino che i Fiorentini deputarono ad accompagnare a Roma l'imperatore Arrigo II nel 1024, e che da lui fu armato cavaliere dopo la sua coronazione : il grado equestre che a messer Alberto fu dato da Corrado il salico nel 1039: il Consolato conseguito da Uberto nel 1182. Da lui nacque quel messer Infangato giudice che, sedendo tra i consiglieri del Comune, firmò un istrumento di alleanza coi Bolognesi nel 1215. In quell'anno, divisasi Firenze nelle parti guelfa e ghibellina, si divisero pure gì'Infangati tra loro; avvegnaché mentre alcuni, anzi i più, tenevano per la parte imperiale, altri si schierarono sotto l'avversa bandiera. Peraltro quando papa Innocenzio, per porre un freno alle ire di parte, invitò i cristiani ad accorrere in Palestina alla conquista de'luoghi santificati dalla presenza del Redentore, gì'Infangati non furono sordi all'invito; e fra i Crociati che meglio seppero segnalarsi per belle prove di valore, meritò fama messer Verdiano nato di questa casa. - Mangia degl'Infangati fu tra i principali cospiratori contro il popolo e la parte guelfa nel 1258; e scontò la pena del suo delitto sopra un patibolo, mentre tutti di sua casa venivano cacciati in esilio, e le loro torri si adeguavano al suolo. Tornarono nondimeno vincitori in Firenze nel 1260, dopo di avere trionfato alla battaglia di Montaperti; e tra coloro che primeggiarono in Comune, finché la somma delle cose restò nelle mani dei ghibellini, fu un messer Donato e Bindo di Mangiatroia. Allorquando poi riprese il disopra la parte guelfa, e cacciò in esilio i